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CREVOLADOSSOLA - 12-09-2022 -- A Crevola nessuno aveva memoria del suono dell'antico organo dell'oratorio alla Fabbrica, a danneggiarlo, sino a renderlo inutilizzabile era stata qualche mano nemica nel 1943, in piena guerra. Da allora l'organo non aveva più suonato quelli che ne avevano avuto la possibilità di udirne la voce man mano sono "andati" tutti. Poi, sei anni fa la decisione di recuperarlo e così, come racconta la signora Lucia Margaroli, un'abitante della frazione che ha preso a cuore il recupero dello strumento, datato 1938, è partita la sfida. Al restauro, realizzato dall'organaro di San Maurizio d'Opaglio Mario Marzi, hanno contributo in tanti. Anche se la parte maggiore l'hanno fatta Comune e Crt, cittadini e associazioni (dalla pro loco agli alpini) hanno dato il loro contributo sino a raggiungere i 17mila euro necessari. L'organo ora è tornato alla frazione, e, come ieri hanno potuto ascoltare tutti, conserva il suo fascino. A inaugurarlo è stato un ossolano di Crevola, il Maestro Roberto Olzer, che ha eseguito brani dal XVII al XIX secolo (Bohm, Keller, T.Davide, V.Petroli). L'organo peraltro è strettamente legato alla vita della frazione. A volerlo per l'oratorio locale furono i proprietari della vetreria "Minetti e Morgantini", la "fabbrica" che ha dato il nome alla frazione, dove, grazie alle peculiarità delle sabbie del Diveria si produceva ottimo vetro. "Un grazie ai promotori. Come amministratori siamo lieti di avere contribuito al progetto", il commento del sindaco di Crevola, Giorgio Ferroni.