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DOMODOSSOLA- 12-06-2022-- Sabato si è tenuta in Cappella Mellerio la presentazione del libro “Il giardino incantato”, edito da “TS Edizioni”. scritto da Carlo Grande, giornalista, che tuttora lavora per il quotidiano La Stampa, ma che vanta anche collaborazioni con altre prestigiose testate, già direttore della rivista Italia Nostra, fra le prime associazioni ambientaliste in Italia, e scrittore di numerosi successi, come “La via dei lupi”, col quale ha vinto il Premio Grinzane Civiltà della Montagna e il Premio San Vidal a Venezia, e “La cavalcata Selvaggia”.

Vi erano, a dialogare con l’autore, Paolo Crosa Lenz e Alessandro Grossi. Grande ha parlato della drammatica persecuzione della stregoneria fra Piemonte e Liguria, di cui sono esempi importanti Triora, al confine tra Liguria e Piemonte, in cui sono ambientati anche spettacoli teatrali dedicati, e le nostre comunità di Baceno e Croveo, nelle quali, fra la seconda metà del ‘500 e la prima metà del ‘600, vi sono stati innumerevoli processi contro le streghe.

La conferenza è poi proseguita ragionando sui significati e l’importanza della montagna: essa ti insegna il senso della fatica, che adagio adagio si fa sempre più sopportabile, il senso del limite, poiché la persona deve scegliere un luogo adatto dove andare in base alle proprie capacità e deve anche optare per un abbigliamento consono per il luogo.

“Questo libro - ha detto Carlo Grande - è nato da vari reportage che ho fatto durante il lockdown per La Stampa, dunque è nato da un senso di prigionia e da numerose camminate che ho fatto nella mia vita sulle montagne piemontesi del Nord-Ovest: si parte da Triora fino a Domodossola.

Il Piemonte mi affascina così tanto perché, in primo luogo sono piemontese, ma anche perché sono molto curioso, quindi io cerco di scoprire angoli che non conosco e di cui molti altri sono all’oscuro. Questo libro è un invito all’andare lenti, perché l’andar veloci ti fa perdere molti luoghi e molte esperienze.

Una delle cose che racconto è la storia del pilota Geo Chavez, il primo a trasvolare le Alpi, di cui ho visto per la prima volta il cippo in località Siberia, eretto nel luogo della caduta dell’eroe dell’aria, che non avrei visto se avessi preso, invece della strada normale, l’autostrada”.

Di seguito ha preso la parola il relatore Paolo Crosa Lenz: “Il libro di Carlo Grande è intitolato “Il giardino incantato”. Il giardino, è la pianura e le colline, racchiuse da questa cinta muraria, le Alpi. Quest’opera nobilita la storia piemontese, iniziando dalle Alpi Marittime, giungendo fino in Val d’Ossola, discutendo la storia del pilota Geo Chavez”.

Infine Alessandro Grossi ha anticipato la presentazione, Giovedì 16 Maggio sempre in Cappella Mellerio alle ore 17, del volume “Il genio degli ossolani nel mondo”, tutto quel mondo sconosciuto di persone che nei secoli sono emigrate e hanno ovunque compiuto azioni strabilianti e memorabili. Successivamente, dopo la presentazione, vi sarà l’inaugurazione della mostra legata a questo libro a Palazzo Silva”.

Andrea Testore