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VERBANIA - 07-06-2022 -- Sarà la MAV Symphony Orchestra di Budapest, diretta da Elena Casella ad aprire, lunedì 13 giugno (ore 21) la stagione estiva del Maggiore. 90 professionisti della musica una direttrice dalla lunga esperienza internazionale che già ha avuto modo di passare al Maggiore, per la precisone nel luglio del 2021 alla direzione de I Pomeriggi Musicali di Milano e della Finzi Academy. Il tour italiano dell'orchestra ungherese, una delle migliori formazioni di terra magiara, fa tappa a Verbania con un programma dedicato a tre compositori cavallo tra '800 e '900. Di Aldo Finzi eseguiranno il Walzer per orchestra d’archi; di Giacomo Puccini i Crisantemi, di Anton Dvorak la Serenta per orchestra d’archi op.22. Non casuale la scelta di una composizione di Finzi, dove va ricordato che il Maggiore è sede della Finzi Academy, nata per divulgare l'opera del compositore ebreo la cui carriera artistica, e la cui vita furono interrotte dalle leggi razziali promulgate nel 1938 dal regime fascista. Più in generale il compito del sodalizio è sensibilizzare il pubblico nei confronti dell’opera di artisti ostracizzati da regimi antidemocratici, in tutto il mondo.

Biglietti disponibili al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/

 

MAV Symphony Orchestra Budapest
La MAV Symphony Orchestra è stata fondata nel 1945.
Composta da novanta musicisti professionisti, la MAV è attualmente tra le migliori formazioni orchestrali ungheresi.
Negli ultimi decenni ha sviluppato un ampio repertorio che spazia dal barocco ai compositori contemporanei. L’orchestra si esibisce nelle sale da concerto più prestigiose d’Ungheria: la Liszt Music Academy e il Palazzo delle Arti. Oltre ai concerti sinfonici esegue regolarmente concerti di musica da camera.
Nel corso della sua attività, l’orchestra ha consolidato numerosi rapporti con direttori d’orchestra e solisti di fama internazionale. Negli ultimi decenni i concerti della MAV sono stati diretti da János Ferencsik, Ken-Ichiro Kobayashi, Franco Ferrara, Uri Mayer, Hans Swarowsky, Carlo Zecchi, Moshe Atzmon, Kurt Masur, Herbert Blomsted, James Levine, Irwin Hoffman, Gábor Takács-Nagy e Yuri Symonov.
Numerosi i solisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’orchestra: Luciano Pavarotti, Placido Domingo, José Carreras, Kiri Te Kanawa, Lucia Aliberti, Lazar Berman, Jeanne-Marie Darré, Endre Gertler, Tsuyoshi Tsutsumi, Ruggiero Ricci, David Geringas, Jevgeni Bushkov, Ramzi Yassa, Dudu Fischer, Fujiko Hemming, Alexander Markov, Tamás Vásáry, Zoltán Kocsis, Dezso Ránki, Miklós Perényi, Jenő Jandó. L’orchestra ha suonato nelle principali sale concertistiche europee, oltre che a Hong Kong, in Giappone e in Cina, riscuotendo ovunque unanimi consensi.
Numerose le partecipazioni a diversi prestigiosi festival europei: Vienna, Salonicco, Roma, Assisi. Nel 1988 si è esibita per Papa Giovanni Paolo II nella sua residenza estiva di Castelgandolfo. Dal 2010 direttore artistico e musicale dell’orchestra è Gábor Takács-Nagy.

Elena Casella si è diplomata in Pianoforte, in Composizione Sperimentale e in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Si è perfezionata in direzione d’orchestra con Ervin Acél in Italia e in Ungheria, con Gustav Kuhn, con Myung-Whun Chung presso l’Accademia Chigiana di Siena e con Julius Kalmar presso la Musik Hochschule di Vienna. Gustav Kuhn la vuole come sua assistente in numerosi allestimenti operistici e di programmi sinfonici sia in Italia che all’estero. Ha sostituito Ervin Acél sia come direttore nell’ambito di tournée europee che come docente presso il Conservatorio “F. Liszt” di Szeged (Ungheria). Nel 1997 è stata insignita, assieme al direttore d’orchestra tedesco Christian Thielemann, del Premio Internazionale “Sebetia” presso il Palazzo Reale di Napoli, premio che nelle precedenti edizioni è stato assegnato ai Maestri Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo e Riccardo Muti. Dal 1998 al 2005 è stata docente del Corso Internazionale di Direzione d’orchestra tenuto presso l’Università della Musica a Vienna. Ha diretto numerose orchestre, fra cui Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra “A.Toscanini” di Parma, Orchestra Sinfonica di Stato di Szeged (Ungheria), Orchestra “D. Lipatti” (Romania), Orchestra Sinfonica di Stato di Oradea (Romania), Orchestra Novi Musici Napoli, Orchestra Sinfonica Marchigiana di Pesaro, e altre formazioni sinfoniche e cameristiche, sia per prime esecuzioni assolute (ad esempio “Cantico dei Cantici” di I. Danieli) che in programmi di repertorio, sinfonico e operistico. Durante il suo periodo ungherese scopre, e ne rimane affascinata, il metodo Kodály, il metodo con cui viene educata la popolazione ungherese alla musica. Decide quindi di approfondire l’argomento e di dedicarne gran parte della sua attività limitando temporaneamente l’attività direttoriale. Incomincia così un viaggio alla conoscenza di tutti quei paesi che hanno fatto della musica uno strumento di inclusione sociale oltre che culturale e, nonostante Ervin Acélla esorti a ritornare sulle scene, decide di proseguire questo percorso. È un periodo molto importante per la sua formazione musicale e umanistica dalla quale sente oggi di aver ricevuto molto e di aver compiuto così quello che lei definisce “un viaggio al centro delle connessioni umane”. Completato questo percorso torna a dedicarsi alla direzione d’orchestra a tempo pieno e la sua agenda la vede tornare sul podio de I Pomeriggi Musicali di Milano a luglio 2021 e a settembre 2021 debuttare con l’Orchestra Verdi di Milano. Nel 2022 è in tournée in Italia con la MAV Symphony Orchestra. l’Orchestra Nazionale d’Ungheria e a ottobre 2022 debutterà alla Carnegie Hall di New York. Da Marzo 2022 ricopre il ruolo di direttore principale ospite della Budapest Szimfónia Orchestra.