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museo paesaggio

VERBANIA - 21-12-2021 - Un artista multimediale, Fabio Brusadin; un producer autore di musica elettronica, Edoardo Sansonne e una coreografa, Elisa Sbaragli. Sono loro gli artefici della seconda installazione legata al progetto “sull’irrequietezza del divenire”, che inaugurerà giovedì 23 dicembre (ore 18) al Museo del Paesaggio.
Dal testo di presentazione: "Collocandosi nei saloni dedicati alle opere ottocentesche legate al naturalismo lombardo (Gignous, Ashton ecc), l'installazione si pone in relazione con un'immagine di paesaggio idilliaca e incantata, suggerendo una riflessione più profonda sulle modalità di sopraffazione che nel quotidiano guidano l'agire umano nei confronti del paesaggio e il regno vegetale.
Sull'irrequietezza del divenire è un'indagine artistica che nasce da una riflessione sugli spazi residuali, quegli interstizi urbani dimenticati - lo spazio incolto tra due edifici, il bordo di una strada, la vegetazione che occupa una fabbrica abbandonata. Il progetto porta avanti una riflessione attraverso il suono, la corporeità e le immagini sul tema dell'incontro con il regno vegetale".
L'installazione è realizzata in co-produzione con: Perypezye Urbane e Live Arts Cultures con il sostegno del Ministero della Cultura e il sostegno di Bodyscapes, azione a sostegno della ricerca coreografica nell'ambito del progetto Dancescapes dell'Associazione Culturale Danza Urbana.

Le installazioni saranno aperte e visitabili fino al 9 gennaio negli orari di apertura del museo. In occasione del finissage, dalle ore 14:30 alle 17:00 è in programma una performance a cura di Elisa Sbaragli, sarà anche possibile incontrare gli artisti.
L'esposizione è chiusa il 24,25,26,31 dicembre e 1 gennaio. Apertura straordinaria per tutta la settimana dell’Epifania, dal 4 al 9 gennaio dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso. 3 euro.