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affresco cossogno

COSSOGNO - 10-11-2021 - La Madonna del latte con San Cristoforo ha almeno 500 anni, e da almeno mezzo millennio, dal muro di un'abitazione in via Solferino, a Cossogno, veglia sui viandanti e sui cossognesi. E' un'opera d'autore ignoto, uno dei tanti "minori" dal tratto ingenuo e devoto alle cui capacità non erano destinate le pale d'altare o i soffitti delle chiese, ma che agli occhi di oggi raccontano ancora di una fede popolare fortissima, necessaria a richiamare su borghi e case la benevolenza di santi e madonne. Un patrimonio d'arte e storia dipinto sui muri dei nostri paesi che il tempo consuma e spesso rischia di perdersi nel buio dei suoi anni. Ma non è questa la sorte dell'affresco di Cossogno che dopo un accurato restauro, proprio mentre rischiava di finire cancellato del tutto, è tornato a vivere.
E così, nel rispetto delle norme anti-Covid, domenica 14 novembre, festa patronale di San Brizio, a Cossogno si festeggerà la "bellezza ritrovata" e contemporaneamente sarà presentato al Circolo Operaio (ore 16) un libro sulla storia dell'affresco, ricco di curiosità "O Pellegrin che passi ...storia di un affresco e del suo restauro".
Il restauro è stato realizzato grazie alla tenacia dell'associazione Le Ruenche con la collaborazione del proprietario dell'edificio, il sostegno di Fondazione Comunitaria del VCO. Sul dipinto sono intervenute le restauratrici Katia Negri e Gabriela Monzani. La pubblicazione del libro è stata invece sostenuta dal Parco Nazionale ValGrande. Dell'affresco della Madonna del Latte e S. Cristoforo scrive Fabio Copiatti, autore di diversi libri sulla ValGrande e di un contributo nel libro: "Le immagini della Madonna del latte e di San Cristoforo, protettore dei viandanti, accolgono da ormai mezzo millennio coloro che transitano in arrivo da Rovegro e in partenza da Cossogno lungo la strada del cosiddetto 'ponte romano'. A loro nel passato si chiedeva la grazia per le insidie di un viaggio che in tempi di briganti, lupi o 'buzze' improvvise - le irruenti piene del 'flumen magnum' - non si affrontava certo con lo spirito di noi escursionisti del terzo millennio.
Questo piccolo tesoro d'arte e storia è nel mio cuore da sempre, e da sempre ero convinto della sua importanza e della necessità di promuoverne tutela e valorizzazione". (A.D)
Programma della Festa di San Brizio:
ore 10 - Messa in parrocchiale
ore 14.30 - Vespri e mercatino
ore 16 - Inaugurazione dell'affresco
ore 16.45 - Castagnata al Circolo operaio