1

sala mandamentale smmaggiore vigezzo peretti

S.M.MAGGIORE- 31-10-2021--La Fondazione Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini in collaborazione con Museo Immaginario e Comune di Santa Maria Maggiore hanno organizzato ieri , presso la Sala Mandamentale del Centro Culturale Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, una interessante conferenza per ricordare Lorenzo Peretti Junior a 150 anni dalla nascita. "Lorenzo Peretti Junior tra pensiero e pittura” questo il titolo della conferenza e "Conversazione campestre", l'opera del Peretti scelta per rappresentare l'iniziativa. Ad accompagnare il pubblico nel viaggio alla (ri)scoperta del maestro vigezzino è stato il filosofo e docente universitario Jonathan Salina, formatosi alla Normale di Pisa.


Per l'occasione le sale espositive del Vecchio Municipio – che fino al 2 novembre ospitano anche la mostra dedicata a Carlo Fornara – sono impreziosite da una serie di cinque opere di Lorenzo Peretti Junior. Il percorso sarà visitabile fino al 2 novembre tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30. L'evento è realizzato grazie a Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del VCO, Fondazione Ciolina, Fondazione Gennari, Museo regionale dell’Emigrazione Vigezzina nel mondo. Bruno Testori, presidente della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, spiega: " negli ultimi tre anni ci siamo confrontati con iniziative dedicate ai quattro più grandi artisti della Valle Vigezzo: Cavalli, Ciolina, Fornara e ora Peretti Junior. Ci tenevamo a organizzare questo evento in concomitanza con la mostra di Fornara proprio per sottolineare la profonda amicizia che univa i due artisti".


Discendente da una dinastia di artisti ( i Peretti di Buttogno), Lorenzo Peretti Junior fu un innovatore, uno sperimentatore e un esperto conoscitore dell'arte. Fu tra i maggiori rappresentanti della pittura vigezzina tra Otto e Novecento, nonché una delle voci potenzialmente più significative del rinnovamento post-impressionistico della pittura italiana. Schivo e dedito ad una intensa ricerca estetica e filosofica, ridusse ai minimi termini la propria attività pubblica come artista, rifiutandosi di esporre i propri quadri durante gli ultimi decenni di vita, passati tra la sua casa e lo studio di Toceno. Libero da preoccupazioni economiche si rifiutò anche di farsi “canalizzare” dalle correnti commerciali del divisionismo italiano, che segneranno il grande successo dell’amico e compagno di ricerche di Peretti, Carlo Fornara.

Elisa Pozzoli

C5534B29-FC5A-48CD-B2A9-EB1CDD727705.jpegE14DD4ED-454A-45A2-B57B-7F30593114E2.jpeg40A2045C-C1DC-4B62-8D42-12313546698A.jpeg882E098D-E000-480D-96F5-3AE5C9C0A599.jpeg12545DD7-88F8-4A0E-9F26-3CEA6C5047A5.jpegCF807EF0-3E99-46A7-BCF2-768AA46E5E06.jpeg