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libro battaglia crevola

CREVOLADOSSOLA- 10-10-2021-- Una partecipazione di pubblico numericamente significativa, pur con i vincoli legati alle misure di contenimento del Covid e del green pass, nella serata di venerdì 8 ottobre presso la chiesa parrocchiale di Crevoladossola, dove la Pro Loco ha organizzato la presentazione del volume di Mario Troso e Maria Luisa Picchetti “Crevola 1487 La battaglia - Ossola e Ticino tra ducali e invasori”.

 

Dopo i saluti del coadiutore parrocchiale e della rappresentante del Comune ed il benvenuto della Pro Loco portato da Maurizio Paini, Luciano Bottari ricercatore storico crevolese ha parlato della storia della chiesa parrocchiale che ha ospitato l’evento, fornendo poi l’anteprima di una sua recente scoperta legata alla battaglia di Crevola, ovvero del fatto che il ponte originario dove ebbe luogo lo scontro era a due campate e non a una sola come solitamente rappresentato, questo alla luce di documenti trovati presso l’Archivio di Stato di Milano.

 

Pier Antonio Ragozza, studioso di storia militare, ha presentato gli Autori del volume “Crevola 1487 La battaglia - Ossola e Ticino tra ducali e invasori”, inquadrando i contenuti dell’opera che per la prima volta tratta in modo approfondito la vicenda, utilizzando pure fonti inedite ed un metodo di indagine storica che considera anche le tattiche e le tecnologie belliche del periodo, all’interno dei più complessi rapporti fra Italia e Svizzera, citando infine momenti del XX secolo in cui si ipotizzarono reciproche invasioni di territorio.

 

La parola è poi passata agli Autori, iniziando da Maria Luisa Picchetti che con l’ausilio di immagini e cartine ha fatto un interessante excursus storico del periodo, presentando le vere cause del conflitto, citando i protagonisti vallesani, confederati e milanesi della vicenda, approfondendo poi diversi aspetti finora inediti di quanto accaduto, persino il costo delle singole armi utilizzate nello scontro e le indennità pagate ai feriti, frutto di una ricerca minuziosa in archivi locali, nazionali e della Confederazione.

 

Successivamente è intervenuto Mario, Troso, studioso e grande esperto nonché collezionista di armi antiche e che ha al suo attivo diverse pubblicazioni, il quale ha ripercorso la giornata del 28 aprile 1487 nelle sue varie fasi, fornendo una quasi “diretta” dei movimenti dei ducali da un lato e dei vallesani e dei confederati dall’altro, con il supporto di slides con le cartine del territorio e gli spostamenti delle truppe, dando una chiara visione di quanto accaduto negli scontri nella piana di Preglia, nella campagna di Trontano e infine al ponte di Crevola sulla Diveria, i tre momenti in cui si articolò quella tragica giornata ormai passata alla storia.

 

La serata, estremamente gradita dal pubblico come da applausi finali, è andata ben oltre la ricostruzione della battaglia di Crevola e non a caso nell’introduzione è stato sottolineato come si tratti di un volume “che si legge volentieri e che non deve mancare nella biblioteca di ogni ossolano, per capire perché continuiamo ad essere italiani e non siamo diventati svizzeri quel 28 aprile del 1487”.