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orta cappella

ORTA SAN GIULIO - 01-10-2021 -- In concomitanza con la festività di San Francesco, sabato 2 ottobre al Sacro Monte di Orta, alle ore 15.00, nella chiesa di San Nicolao, si inaugura il restauro della cappella della Nascita di san Francesco, e la ristampa della guida del Sacro Monte. I due eventi hanno visto insieme, e solidali, l'Ente di gestione dei Sacri Monti, che conserva, cura e gestisce i complessi monumentale dei sette Sacri Monti del Piemonte (patrimonio UNESCO), la Fondazioni Cariplo e la Fondazione Comunità Novarese onlus, che da anni dedicano impegno e risorse per valorizzare i beni artistici diffusi sul territorio, con l'obiettivo di riavvicinare le Comunità locali alla loro cultura, rinsaldando il senso di appartenenza con il loro patrimonio e tradizioni.
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Il restauro della cappella della Nascita di san Francesco riguarda la prima cappella del Sacro Monte, fondata e finanziata dalla Comunità ortese alla fine del Cinquecento, agli esordi della progettazione del complesso sacro dedicato a san Francesco. Essa segna l’inizio del percorso religioso e del racconto della storia del poverello di Assisi, suggellando il legame dell’itinerario devoto con la comunità ortese e fornendo la chiave di lettura della storia che presenta Francesco come Gesù, alter Christus. Il primo sacello, infatti, ospita la scena della nascita di Francesco in una stalla, proprio come la nascita di Gesù realizzata al Sacro Monte di Varallo, quasi un secolo prima, da Gaudenzio Ferrari. Sulla parete meridionale della cappella, all’esterno, immediatamente visibile ai pellegrini che salivano da Orta, un grande affresco raffigura ancora oggi il lago, le terre e i monti della Riviera sotto l'insegna della Comunità ortese, con i suoi patroni san Giulio e san Francesco. Il progetto è stato caratterizzato dal coinvolgimento della Comunità di Orta, e del Cusio, che, con le sue associazioni e istituzioni pubbliche e private, ha colto il senso di appartenenza al Sacro Monte di Orta, meritevole di affetto e attenzione, riconfermando l’orgoglio di essere gli eredi degli antichi fondatori e trasmettendo a giovani, amici, parenti e ospiti, tutta la valenza del suo poliedrico patrimonio culturale.
L’Ente di gestione dei Sacri Monti ha candidato nel 2017 il progetto di restauro e recupero della prima cappella del Sacro Monte, partecipando al bando Emblematici Provinciali, promosso da Fondazione Cariplo con la collaborazione di Fondazione Comunità Novarese onlus e ottenendo un contributo di 250.000,00 euro.


Il restauro ha riguardato l’intonaco esterno con l’affresco del lato destro e la decorazione “a bugnato” della facciata, la lattoneria, le decorazioni lapidee, oltre alla complessa decorazione interna, pittorica e scultorea.


Il restauro degli intonaci esterni, l'ex locale souvenir e la facciata del romitorio, sono stati eseguiti dalla ditta ICSA srl di Sesto Calende, mentre gli apparati decorativi interni, pitture e sculture, sono stati curati dal restauratore Claudio Valazza di Boca.


Il complesso intervento è stato guidato dal personale tecnico dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti con l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli (dott.ssa Brison e arch. Galvan). Con l'intervento conservativo si è scelto di ricostruire la decorazione dello zoccolo interno della cappella, molto lacunoso e sulla destra quasi del tutto mancante, con toni cromatici più spenti, così da permettere di riconoscere la parte originale e nel contempo restituire l’intera decorazione. All’interno della cappella l’Ente di Gestione dei Sacri Monti, insieme alla Fondazione Comunità Novarese, ha raccolto, in una bussola, altri fondi per il restauro del Sacro Monte, offerti con generosità dai visitatori. Il progetto di illuminazione del complesso è invece ancora in corso, rallentato dalle interruzioni dovute ai diversi lockdown causati dal Covid, ma vedrà presto la sua conclusione. Nel progetto, finanziato dalle due Fondazioni rientra anche la ristampa della Guida del Sacro Monte di Orta (autori Elena De Filippis e Fiorella Mattioli Carcano) che, aggiornata, ampliata nei contenuti e nell’apparato fotografico in linea con i restauri degli ultimi decenni, risulta un nuovo, pratico e valido strumento di conoscenza del Sacro Monte di san Francesco.