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CANNOBIO - 19-08-2021 - A dieci giorni dalla chiusura si può dichiarare il successo di pubblico per la mostra ”Fiabe al Lago” di Emilio Tadini, allestita al Palazzo Parasi a Cannobio fino a domenica 29 agosto. Curata da Vera Agosti, l'esposizione propone oltre trenta opere, tra acrilici su tela e sculture in un’antologia dei momenti salienti della produzione dell'artista. Dalle prime prove degli anni '50 con Le Figure, le Cose, all'ultima ricerca dedicata alle Fiabe, che dà il titolo alla rassegna.

Un omaggio al Lago Maggiore, dove Tadini si recava con la famiglia, ospite dell'amico fraterno Valerio Adami (che ha esposto a Palazzo Parasi nel 2016), con il quale aveva costituito la Fondazione Europea del Disegno di Meina.

L’esposizione segue un percorso cronologico che si sviluppa dall'alto, partendo dalla sala video sul lavoro di Tadini. I dipinti sono costruiti secondo una logica di sovrapposizione di piani temporali differenti, in cui convivono memoria e realtà, tragico e comico.

Il rapporto tra la figura e la parola scritta è sempre stato fondamentale per l’autore, in un gioco di contaminazioni. Parole dipinte, o scolpite, parole nella pittura, o nella scultura, come nei suoi splendidi Fiori. Non per nulla Umberto Eco definiva Emilio Tadini “scrittore che dipinge, pittore che scrive”.

Orari di apertura:

Martedì-mercoledì ore 16:00/19:00; giovedì-domenica ore 10:30/12:30;

Venerdì-sabato ore 10:30/12:30-16:00/19:00