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VIGEZZO- 08-08-2021--Giovedì 12 agosto alle ore 17 presso la sala del Consiglio Comunale di Villette avverrà la presentazione del Sentiero Italia CAI e la consegna simbolica della Targa di Punto Accoglienza del SI CAI alle due strutture della Valle Vigezzo che hanno aderito al progetto: la Locanda Lo Scoiattolo di Villette e l Hotel Miramonti di Santa Maria Maggiore. Lo comunica dal cai Vigezzo il presidente Raffaele Marini:

 

“Sarà presente il Vice presidente generale del CAI, Antonio Montani, responsabile del progetto che illustrerà scopi, finalità e potenzialità del SI CAI.Un breve riassunto degli eventi che hanno portato in oggialla concretizzazione di questo ambizioso progetto che il CAI ha voluto con forza e determinazione.1981 –Mentre attraversa gli Appennini, a Riccardo Carnovalini viene un’idea. Racconta: «Poco dopo quella scintilla scrissi su “Airone” che l’Italia avrebbe dovuto dotarsi di un percorso escursionistico. Un sentiero che ne percorresse tutte le montagne e proseguisse in Europa, che all’epoca già contava su diversi percorsi escursionisti di lunga percorrenza».1986 –Sulle pagine dei Viaggi di “Repubblica” esce un ampio articolo a firma di Stefano Ardito. Il titolo è: “Gran Sentiero Italia”.

 

Il nome del sentiero –con l’esclusione del “Gran” –nasce in quell’occasione.1990 –Dopo alcuni convegni si cominciano a affrontare concretamente gli aspetti più importanti del percorso. L’occasione viene data dall’istituzione della Commissione centrale escursionismo del Club Alpino Italiano, presieduta a Teresio Valsesia, che ribadisce l’apprezzamento per l’opera degli ideatori del Sentiero Italia, in particolare di Riccardo e Cristina Carnovalini che in quegli anni erano stati degli importanti e attivi promotori dell’escursionismo in Italia non solo come attività salutistica, ma soprattutto come esempio per favorire la corretta fruizione del territorio.

 

La Commissione del CAI si rende quindi disponibile a collaborare strettamente per la realizzazione del Sentiero Italia.1991 –A otto anni di distanza dalla nascita dell’idea, il Sentiero Italia trova una sua prima concretizzazione in un fascicolo di 26 pagine, pubblicato dal CAI e dall’Associazione Sentiero Italia. Vi sono descritti, anche se in forma non ancora definitiva, il percorso generale e le varianti maggiori, localizzate in tutte le regioni dalla Sardegna al Friuli-Venezia Giulia.1995 –Il Camminaitalia: Oltre 6 mila chilometri da Santa Teresa in Gallura (nord della Sardegna) a Trieste. Quasi 8 mesi di cammino, con due sole tappe di riposo. Oltre 5 mila camminatori italiani e stranieri che hanno percorso una o più tappe. Alcune migliaia di studenti contattati in conferenze e coinvolti nei cammini. Infine, nessun incidente e –grazie agli sponsor –nessuna spesa per il CAI. Questi i dati principali del Camminaitalia che –secondo un’inchiesta della tv americana CNN –sarebbe il trekking più lungo del mondo, 2000km in più dei maxi itinerari di Australia, Nuova Zelanda, USA e Nepal. Un record che onora l’intera Italia, finalmente alla testa di una classifica mondiale.1997 –Camminaitalia: prima solitaria. L’autore dell’exploit è Emilio Pizzocol, 54 anni, un escursionista del CAI di Sesto San Giovanni, tanto bravo quanto modesto e riservato, con alle spalle un’intensa attività alpinistica.

 

Pizzocol percorre il tracciato in 226 tappe e definisce il Camminaitalia: «Un’avventura infinita». La sua impresa viene documentata su “Lo Scarpone” con una foto in copertina e con un articolo del direttore della rivista, Teresio Valsesia.1999 -Nasce il Club Camminaitalia. Al termine della camminata, in una riunione fra i partecipanti (parecchi dei quali già presenti nel 1995), si costituisce il Club Camminaitalia, alla cui presidenza viene nominata Nicoletta Del Vecchio, del CAI di Sondrio. L’attività del Club, composta da circa 200 aderenti (compresi alcuni stranieri), è sempre caratterizzata dal più schietto volontariato e si esplicita nell’organizzazione di una serie di trekking sull’itinerario del Camminaitalia e non, spesso con l’attiva partecipazione delle Sezioni CAI. Il Club è tuttora in attività.Rivedere, recuperare e rilanciare il tracciato escursionistico del Sentiero Italia per collegare, attraverso i suoi oltre 7000 km, tutte le regioni italiane, con il fascino, la bellezza e le tradizioni dei loro territori interni.Questo è il progetto che il Club Alpino Italiano sta portando avanti, per rilanciare il nuovo Sentiero Italia.“

 

Abbiamo un sogno, quello di unire l’Italia intera in un grande abbraccio, attraverso la percorrenza a piedi degli straordinari territori che il nostro Paese è in grado di offrire non appena si abbandona la strada asfaltata”, afferma il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti. “Ci siamo dotati delle risorse per portare a termine questo progetto, per la buona riuscita del quale è fondamentale la collaborazione dei nostri Gruppi regionali, delle nostre Sezioni e dei nostri Soci del paese intero. Sarà un percorso escursionistico, un trekking da percorrere zaino in spalla, che non toccherà le cime delle montagne, ma il cuore e l’anima della nostra Italia”.Un percorso quindi che permetterà di conoscere persone, luoghi, culture, tradizioni, produzioni locali, artigianato ecc. un percorso di conoscenza e partecipazione da compiere con il passo lento e lo sguardo curioso del Viandante.Un esempio concreto e ampiamente praticabile di turismo sostenibile.Una sostenibilità vera e concreta non sbandierata come uno slogan".