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STRESA - 26-07-2021 -- È stato il coronamento di un sogno per gli studenti e studentesse del liceo musicale “Piero Gobetti” di Omegna che, nell'ambito del programma dello Stresa festival, sono riusciti a portare sul palco del Palazzo dei congressi, nella serata di sabato, il pianista Alexander Malofeev. Un plauso ai ragazzi del liceo a indirizzo musicale, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, i quali (supportati dai docenti) hanno gestito in didattica a distanza un progetto di tale entità a dimostrazione che anche in una situazione di emergenza pandemica si possono partorire iniziative importanti.

Il violoncellista Mario Brunello, nuovo direttore del Festival, nei primi mesi del 2021, in piena Dad, ha coinvolto infatti i ragazzi dell’istituto omegnese (una delle realtà più dinamiche del Piemonte nell’insegnamento musicale) per un progetto unico nel suo genere, da inserire all’interno della sessantesima edizione della kermesse.

Brunello ha chiesto alle classi, dalla prima alla quinta, di inventarsi da zero un concerto tutto loro, cercando l’interprete, elaborando il programma e studiando date e location in base a un budget indicato dal Festival, che li ha affiancati per la parte burocratica.

Ne è nato un inedito laboratorio didattico, in cui i ragazzi si sono messi in gioco in prima persona per scoprire come funziona il “dietro le quinte” di un evento musicale di rilievo internazionale.
Gli studenti si sono messi così sulle tracce di Alexander Malofeev, un diciannovenne russo, ex enfant prodige della tastiera e oggi interprete d’eccezione soprattutto dell’opera di Rachmaninoff e lo hanno convinto a venire sul lago per il concerto (dal titolo "19teen" ) tenutosi sabato sera al palazzo dei Congressi di Stresa (avrebbe dovuto essere all'aperto, sull'Isola Pescatori, ma il maltempo non lo ha consentito).
"Questa serata è la realizzazione di un sogno. Siamo tutti felici di aver invitato sul palco Malofeev. Era molto importante averlo qui, perché è giovanissimo e poi è di esempio per noi ragazzi del liceo musicale" - ha raccontato Asia Arzuffi, referente della classe quinta. Nel pomeriggio, prima dell’esibizione, il pianista ha incontrato i ragazzi coinvolti, per un momento di scambio e di interviste.
"Il momento che ricorderò con maggiore emozione è stato quando siamo entrati ad ascoltare le prove e senza nemmeno sentirlo parlare, Malofeev ‘parlava’ anche solo con la sua musica" - commenta Albino Antonello, uno dei giovani alunni.

Un successo la serata il cui programma, intessuto ad hoc sulla tematica del viaggio e sulla poesia Itaca di Konstantinos Kavafis, era interamente russo: la Sonata per pianoforte n. 1 op. 28 di Rachmaninoff e la prima raccolta delle Melodie dimenticate op. 38 di Medtner.

Al termine del concerto dopo ben quattro bis, tutti i protagonisti del progetto si sono ritrovati sul palco a raccogliere i meritati applausi.

Elisa Pozzoli

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