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9 La benedizione dellItinerario tra i Ciottoli della Fede FILEminimizer 768x576

VALLE ANTRONA - 02-07-2021 - E’ stato Don Gaudenzio Martini, parroco di Forno ed ex priore di Beura e Cosasca, a benedire gli itinerari escursionistici “Tra i Ciottoli della Fede” e “L’Adito della Sapienza Contadina”.
Riprendiamo da ValleAntrona.com
Del primo vi avevamo raccontato la genesi e la dislocazione territoriale. La benedizione finale, impartita ai luoghi di culto, ove un tempo si svolgevano antichi momenti di preghiera, è stato l’istante conclusivo che ne ha ufficializzata l’apertura. Purtroppo le regole legate al covid 19 non hanno consentito la partecipazione a tutti gli escursionisti. Solamente i volontari e gli stretti collaboratori dell’Associazione hanno potuto partecipare alla cerimonia.
L’Adito della Sapienza contadina è invece un nuovo itinerario ad anello, dislocato interamente nel territorio di Villadossola, nato dalla collaborazione tra il CST Novara – VCO e l’Associazione Culturale Giovan Pietro Vanni. La partecipazione al bando “Servizi CST 2021” ha, infatti, permesso a quest’ultima d’intraprendere la segnalazione e la posa di opportuna cartellonistica esplicativa lungo un itinerario atto a valorizzare l’antica sapienza contadina.
Alla curiosità del viandante e al desiderio di conoscenza sono idealmente affidati la memoria storica del passato e il sapere contadino di un tempo. Tale cultura è propria di coloro che nei secoli hanno pianificato il territorio montano.
La cultura agreste, tramandata di generazione in generazione, ha rappresentato nel corso dei millenni l’unica forma di sostentamento per gli uomini di montagna. Scopo dell’itinerario è far riscoprire al camminatore la ricchezza del sapere campagnolo e affidarle il compito di tramandarla. Purtroppo le grandi trasformazioni economiche e culturali del secolo scorso hanno depauperato tale conoscenza e contribuito all’abbandono della montagna. All’escursionista, più che a ogni altro, è demandato il compito di conservare e trasmettere questo ingente capitale culturale. Fortunatamente il graduale ritorno alla montagna ha riconciliato l’ambiente con la memoria. Ciò lascia ben sperare. E lo scopo di questo percorso è favorire tale riconciliazione.
Dall’Associazione Culturale arriva un ringraziamento corale a tutti quelli che hanno contribuito affinché il percorso abbia potuto vedere la luce. Inoltre i cartelli posti lungo l’itinerario sono esplicativi dei siti archeologici e naturalistici ivi presenti. Il sentiero, oltre a essere adeguatamente segnalato è anche agibile e sicuro. I volontari, infatti, hanno provveduto allo sfalcio delle erbe infestanti e al taglio degli alberi che ne ostruivano la percorribilità.
Grazie va soprattutto rivolto a Bruno Pavesi e Angelo Pellegrini. Utile è stata la loro manodopera prestata in occasione della posa dei cartelli e della segnalazione del tracciato. A essi va inoltre riconosciuto il merito d’aver mantenuto efficiente il percorso da quando nel 2010 fu rinvenuto l’antico dolmen dell’Alpe Munzel.
Di fondamentale importanza anche il sostegno fornito dal CST Novara – VCO. Vincente è l’idea di sostenere le piccole organizzazioni senza finalità di lucro, sia nella condivisione di attività a favore del territorio provinciale, sia per voler prestare attenzione al mondo del volontariato. Purtroppo l’alto numero di progetti promossi dal bando ha fatto venir meno le risorse per la stampa del libretto illustrativo da regalare agli escursionisti. Si spera di recuperarle altrove.
Pier Franco Midali, presidente del sodalizio manifesta soddisfazione per la riuscita del progetto: “L’economia alpestre – dichiara – era basata sull’attività agricola e sulla figura dell’alpigiano, maschio e femmina, che la praticava per una reale esigenza di sopravvivenza.
Le condizioni di vita erano miserevoli. Nonostante ciò la dignità nell’affrontare il duro lavoro e sopportare la fatica era encomiabile. Essere riusciti a evidenziare gli sforzi profusi dai progenitori nell’opera di pianificazione di quest’angolo di territorio, è per noi motivo di soddisfazione”.