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STRESA - 20-06-2021 -- Sarà un’edizione “piena”, con le presentazioni dei finalisti in presenza e con l’evento finale aperto al pubblico (Covid-19 permettendo), quella del 2021 del Premio Stresa di Narrativa. Nei giorni scorsi la giuria dei critici presieduta da Piero Bianucci e composta da

Emmanuelle de Villepin, Orlando Perera e Andrea Tarabbia ha selezionato le cinque opere finaliste sulle oltre settanta pervenute. Sono "Io sono Gesù" di Giosuè Calaciura (Sellerio), "Steve Jobs non abita più qui" di Michele Masneri (Adelphi), "La nuova terra" di Sebastiano Mauri (Guanda), "Vivida mon amour" di Andrea Vitali edito (Einaudi), "La guerra di Nina" di Imma Vitelli (Longanesi).

Nei prossimi mesi saranno sottoposte al vaglio della doppia giuria (quella degli ottanta lettori e quella dei critici) per, dopo gli incontri con gli autori, svelare in autunno il nome del vincitore.

Intanto ci sono già i nomi degli altri premiati, i destinatari delle targhe speciali della giuria. Una, quella intitolata all’anima del Premio -di cui è stato primo vincitore e per anni presidente di giuria-, Gianfranco Lazzaro, è andata al cusiano Alberto Pizzi, autore del romanzo noir “I disegni perduti di Leonardo”, edito da Vallecchi.

Marco Santagata, scomparso di recente, già vincitore di due edizioni e apprezzato membro della giuria, è il destinatario di un premio alla carriera che gli verrà riconosciuto postumo per l’opera “Le donne di Dante”.

Una targa speciale anche per Mimmo Muolo e il suo “Per un’altra strada La leggenda del Quarto Magio” (Paoline Editoriale Libri) e per Begoña Feijoo Fariña e “Per una fetta di mela secca” (Gabriele Capelli).