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murales premosello lungo

PREMOSELLO- 20-06-2021-- Chissà se anche Premosello Chiovenda entrerà a far parte del circuito Paesi dipinti d’Italia, ovvero dei centri abitati italiani, che oggi sono già oltre 200, in cui grazie all’apporto di artisti e pittori si è usciti dal banale grigiore delle vie per arricchire con colori, disegni e murales i centri urbani, recuperando anche la memoria e le tradizioni delle comunità locali.

Così ad esempio – solo per citare alcune esperienze significative vicine – già dal 1998 a Legro dove i murales hanno come tema i film girati sul Lago d’Orta, oppure a Quarna Sopra, comune in cui grazie ad alcune edizioni del Festival del Muro Dipinto iniziato nel 2017 sono oggi oltre una ventina gli edifici che attraverso disegni e colori raccontano le storie e le leggende locali, tra realtà e fantasia.

Adesso è Premosello Chiovenda a colorare una sua strada, via 10 Settembre 1944, che prossimamente diverrà una sorta di “via dei murales” dedicata alla Val Grande e al Parco Nazionale, riprendendo nelle immagini e nei colori la storia e la tradizione di questo paese, i cui alpigiani per secoli “caricavano” gli alpeggi oltre la Colma, il valico dove passavano le lunghe colonne di bovini, ma anche capre, pecore e suini, condotti per alcuni mesi dagli alpigiani in quella che è stata chiamata la “città estiva”, una valle oggi abbandonata dall’uomo e dove la natura si è riappropriata del territorio, creando una vastissima area wilderness divenuta Parco nazionale.

Due anni or sono sulla stessa via, nella ricorrenza del 75° della Repubblica dell’Ossola costituita il 10 settembre 1944, venne inaugurata una meridiana dedicata proprio ai “40 giorni di libertà” e ora come allora il promotore e finanziatore dell’iniziativa è l’ingegner Fausto Pella di origini premosellesi, titolare di una società di architettura e ingegneria a Concorezzo in provincia di Monza Brianza, che nel 2019 aveva fatto realizzare la rinnovata meridiana e pure un sottostante affresco realizzato dall’artista brianzola Veronica Veneroni, oltre a sette graffiti a spruzzo opere di due artisti liguri – Maurizio Taggiasco “Jori” ed Elisabetta Colombo “Gioia” – che raffigurano edifici e paesaggi storici di Premosello.

La nuova iniziativa dell’ing. Pella – che ha creato opere analoghe anche in Liguria, a San Lorenzo al Mare che frequenta per le vacanze – ed i cui lavori sono in corso, vede invece la realizzazione di un murales vero e proprio ed una serie di pannelli illustrativi dedicati al Parco Nazionale della Val Grande con flora, fauna, alpeggi e figure mitologiche ispirate al libro, edito nel 2001 e intitolato “Il Basilisco e i suoi amici - Esseri fatati nel Verbano, Cusio e Ossola”, che aveva come autrice e illustratrice Daniela Piolini.

Il murales, i cui lavori sono già a buon punto, si estende lungo tutta la via, interessando le recinzioni destre e sinistre di via 10 Settembre, integrandosi così con la meridiana e gli scorci di Premosello realizzati nel 2019, questa volta “parlando” con le immagini di natura e storia della Val Grande e del suo Parco nazionale, creando quella che sicuramente diventerà un’attrazione, fornendo uno spunto ulteriore per venire a visitare Premosello Chiovenda.

Il progetto è di Fausto Pella e Chiara Marelli, mentre i murales sono realizzati da Maurizio “Jori” Taggiasco e Elisabetta “Gioia” Colombo di Imperia, utilizzando vernice di fondo offerta dalla ditta CIPIR di Premosello Chiovenda e bombolette spray colorate.

Complessivamente la lunghezza dell’opera è sul lato ovest di 85 ml e sul lato est di 80 ml, per un totale di 165 metri lineari, con una superficie interessata sul lato ovest di 130 mq e sul lato est 110 mq per complessivi 240 mq totali.

I soggetti intervenuti per la concessione delle autorizzazioni, con una tempistica di circa due anni, sono stati la Soprintendenza del Verbano-Cusio-Ossola ed il Comune di Premosello-Chiovenda.

Il tempo stimato per la realizzazione è di due settimane da inizio lavori, mentre l’inaugurazione è prevista per l’autunno del 2021, quando anche Premosello Chiovenda diventerà un “paese dipinto” a tutti gli effetti, grazie all’iniziativa dell’ing. Fausto Pella che non ha dimenticato le proprie radici dando colore, è il caso di dirlo, ad una via del comune dove è nato.

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