1

belvedere seggiovia progetto

MACUGNAGA - 18-06-2021 - Il timore concreto, dopo i tragici fatti del Mottarone è che l'organo ministeriale competente (Ustif) possa non concedere proroghe all'esercizio di impianti molto vetusti. Tale è la seggiovia del comprensorio Pecetto-Burki-Belvedere. La stessa amministrazione comunale di Macugnaga lo ammette, aggiungendo che si faranno pressioni sull'organo regionale "per addivenire in brevissimo tempo alla definizione dell'ipotesi già avanzata e progettata". Ipotesi che parla di due seggiovie a quattro posti ad aganciamento automatico con cupolino di chiusura (foto). E' la soluzione che Monterosa 2000, la società di gestione degli impianti di Macugnaga e Comune ritengono più adeguata per l'ammodernamento, ovvero per la sostiituzione, della seggiovia del comprensorio Pecetto-Burki-Belvedere. Lo studio di fattibilità, condiviso con il Comune di Macugnaga, è stato presentato alla Regione, che dovrà finanziarlo nell'ambito di un accordo di programma già siglato. L'amministrazione di Macugnaga fa sapere anche che la soluzione adottata avrà un costo superiore alla cifra già stanziata, tuttavia la scelta è stata effettuata anche guardando i futuri costi di gestione-esercizio. "La tipologia scelta - si legge nella lettera che l'amministrazione ha inviato agli operatori economici della Perla del Rosa - è sicuramente la più condivisa, nello stesso tempo renderà la sturuttura impiantistica moderna, efficiente ed aggiornata a tutte le stazioni limitrofe, considerando anche la velocizzazione del trasporto utenti in stagione invernale, in una zona che rimane non soleggiata fino a fine febbraio". Una cabinovia - scelta che molti avrebbero preferito - sarabbe invece anti economica alla luce dei chilometri di piste disponibili e delle ridotte capacità d'accoglienza di Macugnaga, dove "un impianto con maggiori portate orarie, inciderebbe negativamente sui costi di gestione e manutenzione".
Antonella Durazzo