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museo paesaggio

VERBANIA - 09-06-2021 - Dedicata a due artisti che hanno interpretato il Novecento con una propria e originale visione.

Carlo Carrà e Arturo Martini sono i protagonisti della mostra estiva 2021 del Museo del Paesaggio, un percorso in 90 opere d'arte grafica dei due grandi personaggi tra "Mito, visione e invenzione", come recita il titolo dell'esposione curata da Elena Pontiggia e dal direttore artistico e conservatore del Museo Federica Rabai. A completamento del percorso grafico una serie di sculture di Martini, presentate accanto ai bozzetti, ai disegni e alle incisioni. L’esposizione inaugura sabato 12 giugno (ore 11.30) a Palazzo Viani Dugnani.

Le prime incisioni di Carrà - tutte acqueforti, con l’unica eccezione della litografia I saltimbanchi, risalgono al 1922-1923. E’ però nel 1924 che l’artista si dedica sistematicamente all’incisione, grazie agli insegnamenti di Giuseppe Guidi, che quell’anno aveva aperto un laboratorio calcografico nella sua stessa casa, in via Vivaio 16 a Milano. Esegue così trentatré acqueforti adottando un segno sintetico, duro, capace di esprimere il suo mondo di figure e luoghi sottratti al tempo. E’ soprattutto il paesaggio ad attrarlo, che vuole trasformare in “un poema pieno di spazio e di sogno”. Fin dagli inizi, però, l’incisione serve a Carrà anche per rielaborare opere precedenti, in un’incontentabile ricerca espressiva. Questa fervida stagione iniziale ha un’appendice nel 1927-1928, quando Carrà, che in quel periodo aderisce al gruppo del “Selvaggio” (la rivista toscana animata da Maccari, a cui sono vicini Soffici, Rosai, Morandi e altri artisti) esegue litografie e acqueforti caratterizzate da un linguaggio più pittoricistico.

Nel 1944, dopo un intervallo di sedici anni, Carrà torna a dedicarsi alla grafica. Ora è la litografia a impegnarlo, sia in bianco e nero che a colori. Le sue tavole si raggruppano ora in progetti articolati. Saranno 20 anni proficui dove affianca alla sua opera l'illustrazione e, col passare dell'età, una rielaborazione in grafica dei suoi temi preferiti in pittura.

 

Alla fine degli anni Trenta Martini prende sistematicamente a dipingere, accettando per lui scultore, la sfida di un linguaggio quasi nuovo, di cui deve assimilare pazientemente la tecnica. In pittura non è il maestro celebrato, ma un principiante che parte quasi da zero e conosce imperfezioni, incertezze, fallimenti. Certo, in passato, soprattutto da giovane, aveva eseguito disegni, incisioni e anche qualche quadro, ma quelle prove non bastano a dargli la padronanza del mestiere e nelle sue lettere alla moglie Brigida rivela tutte le sue ansie, insieme alle sue speranze. "Non mollo l'osso, devo spuntarla, deve nascere la mia pittura".
Il 17 febbraio 1940 alla Galleria Barbaroux di Milano, Martini inaugura la sua prima mostra di pittura. Ventitré quadri, dipinti tutti nel 1939 tra Vago, Burano e Milano. Riceverà critiche entusiastiche.

Le circa quaranta opere in mostra a Verbania sono comprese tra il 1921 e il 1945 coprendo tutta la carriera dell’artista, a iniziare dal lavoro a matita su carta Il circo del 1921 circa, importate disegno del momento di “Valori plastici” quando Martini è molto prossimo a Carrà e in genere a una personale rivisitazione della congiuntura metafisica.
Nel 1942 realizza 11 disegni preparatori - tutti in mostra - del Viaggio d’Europa per l’illustrazione dell’omonimo racconto di Massimo Bontempelli. Sono invece del 1944-45 il gruppo di incisioni predisposte da Martini per l’illustrazione della traduzione italiana dell’Odissea a cura di Leone Traverso, poi non pubblicata.
Accanto a queste prove dell’artista sono esposte dieci sculture come La famiglia degli acrobati, Can can, Adamo ed Eva, Ulisse e il cane, Testa di ragazza, Busto di ragazza e tre tele: Sansone e Dalila, La siesta e Paesaggio verde per rafforzare il tema della differenza tra disegno e realizzazione finale delle opere, pezzi unici di grande valore storico e artistico.

 SCHEDA DELLA MOSTRA
Titolo: “Carrà e Martini. Mito, visione e invenzione. L’opera grafica”

Sede espositiva: Museo del Paesaggio Palazzo Viani Dugnani, Via Ruga 44 – Verbania Pallanza

Periodo di apertura: 13 giugno – 3 ottobre 2021

Inaugurazione: sabato 12 giugno ore 11.30

Orari: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Lunedi chiuso.

Ingresso Intero 5€, Ridotto 3€ (il biglietto dà diritto alla visita della mostra, della pinacoteca e della gipsoteca Troubetzkoy)

Per informazioni
Museo del Paesaggio - Tel +39 0323 557116 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.museodelpaesaggio.it

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