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CANNOBIO -08-06-2021 - Tornano gli eventi espositivi al Parasio di Cannobio. Ad accompagnare l'estate 2021 da sabato 19 giugno a domenica 29 agosto 2021 è "Emilio Tadini. Fiabe al lago”, mostra curata da Vera Agosti e realizzata in collaborazione con l'Archivio eredi Francesco e Michele Tadini
la Casa Museo Spazio Tadini e la Fondazione Marconi di Milano.
Una mostra che ritrova il legame del grande artista con il Lago Maggiore, dove si recava con la famiglia, ospite dell'amico fraterno Valerio Adami (che ha esposto a Palazzo Parasi nel 2016) e con il quale aveva costituito la Fondazione Europea del Disegno di Meina.
Muovendosi con agilità tra le principali correnti artistiche del '900, Emilio Tadini (Milano 1927 - 2002), ha attraversato il secolo breve indossando le vesti di pittore, disegnatore, scultore e designer, ma è stato anche scrittore, traduttore, poeta, critico d'arte e letterario, giornalista, (Il Corriere della Sera) e dal 1997 al 2000 presidente dell'Accademia di Brera. Ha inoltre scritto e condotto trasmissioni televisive culturali. Poliedrico per natura, Umberto Eco definiva l'artista “scrittore che dipinge, pittore che scrive” dove il rapporto tra la figura e la parola scritta è fondamentale per l’autore, in un gioco di contaminazioni. Parole dipinte, o scolpite, parole nella pittura, o nella scultura, come nei suoi splendidi Fiori.

La mostra di Palazzo Parasi propone oltre trenta opere, tra acrilici su tela e sculture, in vetro e in metallo, dalle piccole alle grandi dimensioni, per un’antologica rappresentativa dei momenti salienti della ricca produzione dell'artista, dalle prime prove degli anni '50 con Le Figure, le Cose, all'ultima ricerca dedicata alle Fiabe, che dà il titolo alla rassegna.
L’esposizione segue un percorso cronologico che si sviluppa dall'alto, partendo dalla sala video sul lavoro di Tadini. I grandi cicli su cui si è concentrata l’attenzione dell’artista hanno spesso confini labili, poiché una serie nasceva nel momento in cui un’altra non era ancora completamente interrotta. I dipinti sono costruiti secondo una logica di sovrapposizione di piani temporali differenti, in cui convivono memoria e realtà, tragico e comico. Ogni opera è aperta a una pluralità di senso e di interpretazione. significato.
Passando per Vita di Voltaire. Il magistrato in campagna (1967), Color & Co. Paesaggio nello studio (1969), Viaggio in Italia (1971), Museo dell’uomo (1974), Angelus Novus (1978), Disordine in corpo classico (1982)… , il pubblico incontra i filosofi che danzano (Il ballo dei filosofi, anni ‘90) il valzer del pensiero nella Città (Città italiana, 1988) tra i Profughi (No particular place to go, 1989), emblema della condizione umana e dello smarrimento che proviamo tutti noi, quando perdiamo i nostri punti di riferimento. La soluzione pare essere la Fiaba (Fiaba dei Tre Pittori, anni ‘90), l’immaginazione, con cui forgiamo la nostra identità e possiamo essere finalmente liberi. In esposizione anche alcuni lavori mai pubblicati, come la serie de La fiaba di Sant’Amleto (2000), ispirata all’opera shakespeariana e immagine guida dell’esposizione.

SCHEDA DELLA MOSTRA
Emilio Tadini. “Fiabe al lago”

Spazio espositivo: Palazzo Parasi, via Giovanola - Cannobio

Accessibile ai diversamente abili solo al 1^ piano

Periodo: da sabato 19 giugno a domenica 29 agosto 2021

Inaugurazione: sabato 19 giugno 2021, ore 17:30.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, obbligo di mascherina e distanziamento; rivolgersi a
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Orari di apertura: martedì-mercoledì ore 16:00/19:00; giovedì-domenica ore 10:30/12:30; venerdì-sabato ore 10:30/12:30-16:00/19:00.