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VCO - 04-05-2021 - Nel segno dell’inclusività e del turismo senza barriere architettoniche, che siano di origine umana ma anche "naturale", arriva il progetto "Sentieri ritrovati" di fondazione Crt e associazione "Rotellando".
Insieme al Parco della Val Grande, il progetto getta le basi per un nuovo approccio alla montagna, che tenga conto di tutti i possibili frequentatori, anche chi possiede una mobilità ridotta e siede su una carrozzina che possa essere equipaggiata con ruotino per l’off road, che ne garantisce maggiore la mobilità necessaria per questo tipo di sentieri.

Nelle prime esplorazioni negli amplissimi territori del Parco, quattro sono i primi itinerari che sono stati recensiti 100% utilizzabili dalle carrozzine con ruotino elettrico. L’itinerario del monte Morissolo dalla panoramica via che parte da Piancavallo, una delle vie della pineta di Santa Maria Maggiore, il Bosco Tenso oasi Wwf e il "sentiero per tutti" situato sulle alture del comune di Caprezzo. Itinerari panoramici e naturalistici, che nell’occasione della frequentazione nei giorni di presentazione del progetto, sono stati sede di formazione professionale per le guide del parco, proprio nell’ambito del turismo 100% accessibile.

Uno degli ideatori della rete accessibile è Fabrizio Marta, patron del progetto "Rotellando", costretto su una sedia a rotelle fin dall’infanzia per una malattia ossea. Ossolano doc, nonché cavaliere della Repubblica, è scrittore e "giramondo"; i suoi blog sono stati inseriti in progetti web del sito "Turisti per Caso" e ha curato rubriche per Vanity Fair Italia. Commenta così il progetto: "La sinergia con gli altri attori, le guide, l’ente Parco e fondazione Crt, richiede uno sforzo impegnativo ma di grande soddisfazione, poiché l’orografia del parco non permette un’accessibilità semplice a tutti. Ora è possibile visitarlo in determinate aree anche da chi non possiede una mobilità al 100%. Altri itinerari sono in studio".

Vittorio Manini