1

dali due

VERBANIA - 01-05-2021 -- Prima Matisse, ora Dalì. Gli studi da grafico e la passione per l’arte (nel tempo libero dipinge) assecondano la professione di Davide Caretti, giovane ristoratore verbanese che, dopo un'esperienza decennale di cameriere in Svizzera, s'è messo in proprio. E, in questi giorni, nonostante le difficoltà del settore legate alla pandemia e alle restrizioni, ha inaugurato un nuovo locale.

Dopo aver lasciato il Simplon Music Cafè di Pallanza, mantenendo il Matisse di Suna, ha inaugurato il Dalì. Con il celebre baffo del pittore spagnolo come logo, s’è insediato all’imbarcadero vecchio di Intra, con un locale che punta a essere bar, ristorante e, in futuro, anche luogo di ritrovo serale con musica dal vivo.

“Fortunatamente disponiamo di un ampio spazio sotto la vecchia tettoia che ci aiuta per i tavoli all’aperto” - racconta soddisfatto dei primi giorni di lavoro. “Abbiamo avuto un impatto positivo, e non solo con i clienti che prima venivano al Simplon. A Intra è un po’ tutto nuovo ma l’inizio è buono”.

Le norme anti-Covid sono rigide, anche negli orari. “Sono definiti e sulle chiusure non si sgarra, però siamo aperti tutto il giorno. Puntiamo sulle colazioni, sia dolci che salate, sugli aperitivi e sul pranzo all’aperto, vista lago o sotto la tettoia, con menù a prezzo fisso dal quale si possono scegliere tra due primi e due secondi. Speriamo naturalmente che, presto, si possa tornare alla normalità. E, sì, vorrei riproporre la stessa formula del Simplon, anche perché il luogo ben si presta”.

dali