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FORMAZZA/CANTON TICINO - 23-04-2021 - Sembra sempre più lontano all'orizzonte il metrò dei Walser; la monorotaia transfrontaliera che collegherebbe le due località Walser di Bosco Gurin, in Val Rovana (Canton Ticino) e Formazza. L'accordo che nel 2019 era stato siglato dai primi cittadini delle due località montane prevedeva che per la parte svizzera, del trenino dovesse occuparsene l’imprenditore bellinzonese Giovanni Frapolli, proprietario degli impianti sciistici di Bosco Gurin e da sempre sostenitore dell’idea. Sul versante italiano, invece, il progetto da 34milioni di euro è stato appena inserito nella "lista della spesa" del Piemonte per il Recovery Plan. La proposta di Formazza, che rientra nel capitolo delle opere dedicate alla "mobilità sostenibile" potrebbe anche venire bocciata, ma al momento è dal fronte elvetico che giunge lo stop. A frenare è stata, venerdì sera, l'assemblea del Patriziato (un ente elvetico di diritto pubblico che gestisce proprietà collettive ed anche i terreni dove sorgono gli impianti del paese ticinese) che a larga maggioranza ha votato contro la proposta di Frapolli di creare una zip-line a Bosco Gurin. S'è creata così una netta frattura tra il Patriziato ed il gestore della stazione sciistica, tanto da lasciar intravvedere l'impossibilità anche di andare avanti col progetto del metrò. Tuttavia "Se dovesse servire, siamo pronti a fare da mediatori" la soluzione diplomatica sperata da Alberto Tomamichel, sindaco di Bosco Gurin,