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FORMAZZA - 23-04-2021 - Per il terzo anno, la Val Formazza "mette la neve in ghiacciaia" per ritrovarla in autunno, dando così il via prima degli altri alla stagione dello sci di fondo. E' lo "snow farming", partito tre anni fa come un esperimento e destinato a diventare una realtà consolidata ai 1800 metri in quota di Riale. Nata su iniziativa di Gianluca Barp, gestore del Centro Fondo ed albergatore, la "fattoria della neve" si compone semplicemente di teli geotermici prodotti da un'azienda elvetica, che vanno a proteggere la neve accumulata in questi giorni. Obiettivo: accantonarle 6mila metri cubi tra artificiale e naturale per dare vita, al netto delle perdite, a due chilometri - due chilometri e mezzo di pista già fruibili tra ottobre e novembre. Abbastanza per soddisfare le esigenze degli sportivi che a Riale potrebbero venire ad anticipare la stagione degli allenamenti.

In Formazza è datato alla primavera del 2019 il primo esperimento di conservazione della neve sotto uno strato di biomassa, quello che in gergo è detto cippato; il risultato fu incoraggiante, ma la situazione ottimale era ancora lontana. L'anno scorso l'acquisto di teli geotermici, che hanno permesso dio conservare 4mila metri cubi di neve; quest'anno un ulteriore balzo fino ai 6mila metri cubi per riuscire a realizzare un tratto di pista non particolarmente lungo, ma abbastanza consistente da incontrare le preferenze degli sciatori. Per la "snow farm" in Formazza hanno preso spunto da iniziative analoghe già adottate in altre località dove si adoperano i teli geotermici per preservare piccoli fazzoletti di pista, ghiacciai, scampoli di collegamento tra impianti e piste. Così a Zermatt, Presolana, Cervinia, Livigno, Davos tanto per elencarne alcune.

Foto: via Fb Centro Fondo Riale