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STRESA - 21-04-2021 -- Numeri che fanno paura, nel bene e nel male, quelli che ieri sono emersi ai margini (ma nemmeno troppo) della conferenza di presentazione del Light bridge, il collegamento galleggiante tra le isole Pescatori e Bella.
L’albergatore Antonio Zacchera, promotore del progetto, nel suo ragionamento parte dai numeri del comparto turistico del Lago Maggiore, che ha registrato nel 2019 (pre-Covid) 851.955 arrivi e 2.955.528 presenze totali, dati in linea con il quinquennio precedente che “denotano staticità” nel quinquennio 2015-2019.
Il distretto dei Laghi e il Vco sono la seconda destinazione turistica del Piemonte, la prima se si potessero disgregare i numeri.

Nel 2020, con il Covid19, il calo di fatturato è stato del 70%, del 60% nelle notti trascorse nelle strutture turistiche. Il dato che preoccupa gli operatori anche quest’anno è il calo del 90% della presenza estera.

Secondo le ultime stime presentate dal World Travel & Tourism Council (Wttc), l’economia italiana, a causa del crollo dei viaggi internazionali durante il 2020, avrebbe perso quasi 40 miliardi di euro. Nel 2021 la situazione è ancora più drammatica, dal momento che le mete turistiche invernali hanno dovuto chiudere, come non era accaduto nel 2019.

Ecco perché la passerella del Lago Maggiore, ispirata a quella di Christo sul Lago d’Iseo, potrebbe essere un’opportunità. L’investimento si stima tra 800.000 e 900.000 euro, comprese le componenti di media e marketing.

“Sulla base dei dati del floating piers di Christo (1.200.000 visitatori in 15 giorni), si ha la ragionevole certezza di poter incrementare di 400.000 unità gli arrivi sul Lago Maggiore nei prossimi sei anni – afferma Zacchera –. Sarebbe un aumento del 50% del totale degli arrivi rispetto al 2019. Considerata una spesa pro capite di 65 euro a visitatore, una stima fornita da Il Sole 24Ore, si prospetta un ritorno, nei sei anni, di oltre 26 milioni”.

Poi c’è l’impatto mediatico. “E sul web. Nello studio dell’esperienza di Iseo, si parla di circa 100.000 contenuti condivisi, con 143 milioni di impression in tutto il mondo sui social media”.
I proponenti del light bridge non pensano di ripetere quei numeri, ma sottolineano come 26 milioni di ricaduta, una cifra per difetto che non tiene conto del valore dei soggiorni nelle strutture ricettive, siano una cifra che sta raccogliendo sempre di più il benestare di imprenditori e politici.