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via ok crucis calvario 17

DOMODOSSOLA- 30-03-2021-- Appuntamento di fede ed arte con la solenne Via Crucis che la sera del Venerdì Santo 2 aprile, con inizio alle ore 20.30, in questo particolare tempo di emergenza sanitaria, si terrà nel Santuario del SS. Crocifisso al Sacro Monte Calvario di Domodossola, al termine della quale, in forma liturgica, saranno eseguite “Le sette ultime Parole del nostro Redentore in croce” di Franz Joseph Haydn (1732-1809) Die sieben letzten Worte unseres Erlösers am Kreuze Hob:XX:2; op. 51, con Matteo Minetti: voce recitante e la partecipazione del Quartetto d’archi Visconteo, con Thomas Schrott e Angela Woon Young Kang: violini, Marco Varisco: viola, Francesca Montini: violoncello.

Sarà possibile seguire la celebrazione in diretta streaming sulla pagina Facebook @cappellasmc e sarà ammessa in chiesa la presenza dei fedeli nel rispetto dei limiti imposti dall’emergenza sanitaria da Covid 19.

 

La tradizione della funzione delle Tre Ore di Agonia del Signore, con il canto delle Sette Parole, venne introdotta nel 1831 dal P. Rosminiano Luigi Gentili, poi primo missionario in Inghilterra; abbandonata negli anni cinquanta, è stata reintrodotta, con la sola parte del canto delle Sette Parole, durante la Via Crucis serale del 1986, su espressa richiesta di d. Emilio Comper, allora P. Rettore del Calvario. Per questo particolare momento hanno dedicato, al Calvario di Domodossola, alcuni loro lavori compositori di chiara fama quali R. Grisoni, C. Cavadini e R. Olzer.

 

Il programma dell'opera di Haydn, proposto dal quartetto d'archi Visconteo, è stato concepito per aderire in maniera più filologica possibile allo scopo per cui venne composta l'opera. La composizione fu infatti commissionata da don José Sáenz de Santa María per le celebrazioni del Venerdì Santo nella chiesa della Santa Cueva di Cadice, ove si teneva una particolare cerimonia in occasione dei riti cristiani della Passione. Nella chiesa completamente oscurata da pesanti panni scuri apposti alle finestre, il celebrante recitava in latino le sette parole (brevi frasi) che la tradizione cristiana ricorda come le ultime pronunciate da Gesù sulla croce. Dopo l'enunciazione di ogni parola il celebrante ne proponeva un commento al quale seguiva un intervento musicale in funzione meditativa. Ove è possibile, il quartetto propone tale opera, ripercorrendo la stessa prassi, ovvero con le luci della chiesa o della sala soffuse ed una voce recitante che declama le parole in latino ed il versetto dei Vangeli. La scena ha un forte impatto emotivo e musicale, sottolineato dai giochi di chiaroscuro delle luci.

Il quartetto d’archi Visconteo si è creato dall’unione dei musicisti Thomas Schrott, Angela Woon Young Kang, Marco Varisco e Antonio Papetti. Durante la loro lunga carriera, hanno collaborato con diverse formazioni cameristiche, hanno spesso ricoperto il ruolo di prime parti in orchestra e sono risultati vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali nell’ambito della musica da camera. I componenti del quartetto hanno suonato in rinomati teatri in tutto il mondo tra cui: Teatro alla Scala di Milano, Konzerthaus di Berlino, Tokyo Bunka Kaikan, Musikverein di Vienna, Philarmonie di Essen, Teatro Comunale di Bologna, Teatro National de Madrid, Royal Albert Hall di Londra, Lincoln Center di New York, esibendosi con artisti di fama internazionale come Misha Maisky, Igor Oistrach, Shlomo Mintz, Uto Ughi, Vladimir Spivakov, Gidon Kremer, Andrea Lucchesini, Avi Avital, James Galway, Cecilia Bartoli per indicarne alcuni. Il vasto repertorio musicale costruito negli anni spazia dagli autori classici fino a quelli contemporanei, con brani originali o trascrizioni espressamente composte per quartetto d'archi, abbracciando idealmente un periodo temporale di tre secoli, dal periodo barocco fino ai giorni nostri.

L’attività della Cappella Musicale è resa possibile grazie alla sensibilità dell’Istituto della Carità – PP. Rosminiani, della Parrocchia di Calice, della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario, con il prezioso contributo della Fondazione Comunitaria del VCO, della Fondazione CRT, della Città di Domodossola e del Ministero per la Cultura.