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MONTECRESTESE- 28-02-2021--Di qui siamo già passati varie volte, sia in estate che in inverno, ma lungo percorsi e in condizioni diverse. L'altopiano di Coipo è uno splendido balcone panoramico sulla piana dell'Ossola e consente escursioni varie e alla portata di tutti.

4 FEBBRAIO 2021 Dislivello: 900 m. Tempo totale: 5 h. 

Dopo il secondo lungo periodo di sospensione delle nostre gite settimanali, il colore giallo ci consente di rivederci e di percorrere, in tutta prudenza e ben distanziati, i sentieri che sovrastano Altoggio. La frazione alta di Montecrestese viene raggiunta da otto Trotapian con quattro auto.

Per ripassare al meglio la strada di ritorno, il mio equipaggio torna a Domo a recuperare un paio di scarponi, dimenticati per l'emozione del rientro nei ranghi. La giornata è bella, il freddo è altra cosa. Attraversiamo Altoggio, passando dal grande lavatoio, e, a sinistra della chiesa di San Giovanni Battista, 750, imbocchiamo il sentiero che inizia a salire. Guido il gruppo con il mio passo da “vaca vègia”, che riflette oggi due mesi di inattività, conditi da un contatto molto biblico con il virus maledetto.

E poi un caro amico medico mi ha detto di sudare il meno possibile, fino a nuovo ordine. Dopo un breve tratto di sentiero camminiamo brevemente sulla strada asfaltata, ancora comune alle direzioni di  Agarina e Coipo, fino al primo tornante. Qui si torna sul sentiero, ben segnato e quasi senza neve grazie all’esposizione a sud. Passiamo dalla Cappella di Pusalà, 877, e da quelle dei Genovesi, 976, e del Gaggio, 1060. Torniamo sulla strada poco sotto l’Oratorio di San Luca, 1156. Camminiamo da quasi un’ora e mezza lungo questo percorso, direi, devozionale. Qui c’è neve, ma ben battuta da motoslitte e mini-gatti, direi micini, delle nevi.

Per questo, come ci aveva consigliato un vecchio saggio ex alpinista, le ciaspole sono rimaste sulle auto. Lasciamo l’Oratorio alla nostra destra e restiamo sulla strada lungo gli ultimi tornanti che danno sulla piana ossolana e sul bellissimo panorama che offre, con il Rosa e il Leone a dominare tutto. Dopo una valletta con due splendide casette di sasso, proseguiamo in morbida salita sull’altopiano di Coipo, passando da Cascine Bertolini, 1318, e poi da Coipo, 1385.

La strada entra nel bosco di faggi e arriviamo al bivio per Alagua, che si raggiungerebbe abbassandosi di oltre duecento metri. Noi teniamo la destra e saliamo all’Alpe Giovera di Sotto, 1521. Qualcuno prosegue fino a Giovera di Sopra, 1620, dove termina la strada. Da qui parte il bel sentiero che, in circa tre ore, porta al Lago di Matogno, ma sono cose da estate. A Giovera di Sotto spaliamo un po’ di neve per crearci la zona pranzo. Abbiamo camminato, con tutta calma, per circa tre ore.

La discesa è altrettanto tranquilla, il sole resiste e la temperatura è quasi primaverile. Passiamo dal Gufo’s per mantenere la sana tradizione della bevuta in compagnia, durante la quale programmiamo, forse con eccessivo ottimismo, la futura attività.                                     

 Gianpaolo Fabbri

 

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