1

trekking2

ROMA - 07-11-2020 - Il nuovo Dpcm

del 3 novembre, efficace da ieri, venerdì 6 novembre, ha ricadute anche sulla frequentazione della montagna e sulle attività del Club alpino italiano. Il Cai in una nota precisa pertanto che il trekking è considerata un'attività sportiva (come chiarito dalla circolare del Viminale del 16 ottobre scorso) e non motoria.
Di conseguenza nelle zone rosse è consentito unicamente all'interno del proprio Comune di residenza.
 
Nello specifico, nelle regioni classificate con il colore rosso, "caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto" (oggi Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta), l'attività motoria è consentita solo individualmente, in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l'obbligo di mascherina.
L'attività sportiva (nella quale rientra il trekking) è consentita "esclusivamente all'aperto e in forma individuale", solo all'interno del proprio Comune di residenza.
Il divieto di spostamento all'interno del proprio Comune di residenza (salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute) comporta poi l'oggettivo impedimento di operare all'interno delle sedi delle Sezioni del Cai, le cui attività devono ritenersi, in presenza, sospese".
"In ogni caso e una volta di più ci permettiamo di invitare tutti non solo al doveroso rispetto delle regole, ma anche ad adottare, pur in presenza di possibilità dal punto di vista normativo, comportamenti improntati alla prudenza, al senso di responsabilità e del reciproco rispetto, sui quali, ben più che sui meri divieti, potrà fondarsi un ritorno alla normalità anche per quanto attiene la frequentazione della montagna e lo svolgimento delle nostre attività associative", affermano il presidente generale Vincenzo Torti e il direttore Andreina Maggiore.