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FORMAZZA - 03-11-2020 - E' legata

alle disposizioni del nuovo Dpcm e ad un auspicato abbassamento delle temperature, l'apertura anticipata della stagione del fondo a Riale, in Formazza. Potrebbe essere la prima pista a riaprire in Italia, e questo grazie a quell'anello di 800 metri che nel week end è stato appena realizzato nel tratto che va dal centro della piana verso la diga di Morasco. Neve conservata nella scorsa primavera sotto i teli geotermici. Una sorta di moderna ghiacciaia che ha assicurato il mantenimento della neve per tutta l'estate. "Un'estate calda, con temperature superiori alla media. Per questo dei quattromila metri cubi di neve stoccati ne abbiamo recuperati meno del previsto. Ma siamo egualmente soddisfatti, anche perché questa è solo una tappa di un progetto che si svilupperà in quattro anni". A parlare è Gianluca Barp, gestore del Centro Fondo di Riale, albergatore e artefice del progetto di conservazione della neve che per il secondo anno ha visto protagonista la località formazzina. L'anno scorso la neve era stata mantenuta sotto uno strato di biomassa, il cosiddetto cippato, mentre in questa primavera si è ricorsi ai teli geotermici prodotti da un'azienda elvetica che hanno dato un risultato soddisfacente. "Le temperature sono ancora alte, il terreno non è ancora gelato ed è zuppo - spiega Barp - ma temendo che le nuove disposizioni sanitarie potessero bloccare il lavoro degli addetti, ho preferito anticipare al week end la distribuzione della neve. Ne è uscito l'anello di 800 metri quasi chiuso, ne mancano solo una quarantina per essere completato. Appena le temperature lo consentiranno, spareremo col cannone neve nuova, ad oggi però mancano le condizioni  ideali per il funzionamento". L'obiettivo del progetto, pensato
per affermare il grande potenziale di Formazza per lo sci di fondo, è affinare il quattro anni quella tecnica dello "snow farming" che in altre località alpine consente aperture stagionali anticipate. Un modello è Livigno: "Dove però - precisa Barp - il progetto è partito anni addietro, ma noi ci stiamo attrezzando. Grazie al Comune di Formazza, che ha acquistato 5 cannoni per l'innevamento, abbiamo notevolmente incrementato la 'potenza di fuoco' - precisa il gestore dell'impianto - . Siamo a metà del percorso ma lavoreremo perché  il prossimo anno il risultato sia migliore, con un incremento del volume di neve stoccata".       
Posta a 1800metri di quota, la pista di Riale è una delle più alte d'Italia, con un innevamento precoce e abbondante che da anni richiama atleti di svariate squadre nazionali per i loro allenamenti e tanti appassionati degli "sci stretti".