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DEVERO- 30-10-2020-- Con gli amici di Easytrek

questa settimana andiamo al Passo della Rossa, Laghi di Geisspfad e Valdeserta:

INFORMAZIONI

  • Località di partenza: Alpe Devero

  • Quota di partenza: 1631 m

  • Dislivello: 841 m

  • Tempo di percorrenza:  8 ore
  • Difficoltà: difficile (EE)
  • Copertura telefonica: parziale e con rete Svizzera

COME ARRIVARCI

Percorrere la statale 659 verso Antigorio-Formazza, che si dirama dalla statale del Sempione poco dopo Domodossola. Giunti a Baceno, proprio sul tornante, svoltate a sinistra per Devero e proseguite fino ai posteggi superiori (ce n’è uno coperto a pagamento), in bassa stagione, oppure fin quando non sarete fermati dagli addetti al parcheggio, nei weekend estivi. Nel caso vi dobbiate fermare prima dell’ultima galleria potete salire con la navetta gratuita, o meglio compresa nel prezzo visto che l’ultimo tratto è a pedaggio.

 

PERCORSO

Dal paesino di Devero, punto di arrivo della navetta e sede degli ultimi parcheggi, si prosegue lungo il fondovalle fino alla località Cantone (gli itinerari sono tutti ben indicati da cartelli segnaletici: i tempi indicati sono in genere piuttosto larghi per buoni camminatori) dove vi lascerete alle spalle con dispiacere ristoranti e agriturismo: purtroppo la gita è lunga e bisogna essere mattinieri. Qui passate sulla sinistra del torrente e poi proseguite verso destra seguendo un sentiero che tende un po’ a perdersi nell’ erba in prossimità degli alpeggi ma è comunque in genere evidente. Giunti ai Piani della Rossa la salita si fa decisamente ripida e prevede anche un breve tratto di ferrata (pioli di ferro e una catena). E’ un’esperienza divertente che non presenta particolari difficoltà, basta naturalmente fare attenzione. Superata la ferrata la pendenza tende a farsi progressivamente più sopportabile, fino ad arrivare al passo della Rossa e ai laghi.

 

I LAGHI DI GEISSPFAD E LA VALDESERTA

I laghi di Geisspfad si trovano in Svizzera così come il segnale telefonico, quindi state attenti a non prosciugare il credito. Il panorama è stupendo e il luogo è adatto per una sosta pranzo, in cui potrete anche decidere se tornare sui vostri passi o proseguire per la Valdeserta.

Nel secondo caso procedete tenendo i laghi alla vostra sinistra e girando intorno al Pizzo Crampiolo per una serie di saliscendi, guidati da ometti e segni di vernice, fino al passo di Crampiolo, da cui si apre l’inquietante spettacolo della Valdeserta.

D’ora in poi gli ometti servono sì e no; avrete bisogno soprattutto di buon senso per saltare dall’uno all’altro degli enormi sfasciumi che ricoprono il fondovalle. Badate a dove mettete i piedi, ma guardate anche lontano per evitare di mettervi in un vicolo cieco.

L’attraversamento della zona franosa sembra non finire mai. Quando lo avrete superato vi ritroverete in una valle verdeggiante e ricca di torrentelli e di mirtilli, l’antitesi del deserto di pietra che vi siete lasciati alle spalle. Da qui il sentiero si ricongiunge alla strada che costeggia il lago. Prendete a sinistra e unitevi al flusso di gitanti che, attraverso la diga e Crampiolo, ritorna verso Devero

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