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palazzo silva libro presentazione

DOMODOSSOLA- 09-10-2020-- "Una dimora rinascimentale

nelle Alpi. Il Palazzo Silva di Domodossola". È dedicato alla riscoperta di Palazzo Silva, il nuovo libro voluto da Alessandro Grossi, lungimirante editore che lo ha pubblicato con il sostegno prezioso di Fondazione Paola Angela Ruminelli, Associazione Culturale Mario Ruminelli e Comune di Domodossola. Gli studiosi Gian Vittorio Moro, Giovanni Necchi della Silva, Paolo Negri ed Enrico Rizzi, in base alle loro specifiche competenze, sono gli autori del volume presentato questa sera al teatro Galletti insieme alla professoressa Anna Brugnoli, biografa del Consultore, il senatore don Paolo della Silva.

Dopo i saluti del sindaco Lucio Pizzi, dell'assessore alla cultura Daniele Folino, di Antonio Pagani, presidente della Fondazione Paola Angela Ruminelli e di Massimo Gianoglio, presidente dell' Associazione Culturale Mario Ruminelli, l' editore Alessandro Grossi ha tristemente ricordato che la tipografia di Ornavasso che ha fatto materialmente il libro purtroppo è stata alluvionata la scorsa settimana. Al pubblico presente in sala in ottemperanza con le regole anti -Covid è stata illustrata quest'opera importante che ripercorre la storia di Palazzo Silva di cui nel 2019 ricorrevano i cinquecento anni della nascita. Nel 1519 fu Paolo della Silva, capitano del sovrano di Francia, a conferire all'antica casa di famiglia, l'aspetto di una vera e propria dimora rinascimentale, con ampi saloni, pregevoli portali, eleganti camini, dando così iniziò a una lunga parabola che ha attraversato ben tre secoli di vita politica e civile del borgo domese e delle vicende della famiglia della Silva che per molti secoli giocò un ruolo di primo piano sulla scena ossolana ma anche nelle vicende del ducato di Milano. I della Silva erano forse la più importante famiglia ossolana, esponenti della quale furono uomini d'armi, magistrati, mecenati che protessero le arti.

Attraverso le pagine del libro, corredato da un ricco e accurato materiale fotografico e documentaristico, il lettore scoprirà le ricche collezioni museali, le varie trasformazioni che il palazzo ha subìto nel corso dei secoli, e le inattese scoperte che danno un nuovo volto nel tempo a questo palazzo, fiore all'occhiello della storia, dell'arte e della cultura della città di Domodossola. In realtà Palazzo Silva è l' unica porzione rimasta di un complesso architettonico più ampio che si allargava fino alle piazze limitrofe, come spiega il professor Paolo Negri. L' antico Palazzo dei della Silva, in passato, occupava l'intero isolato tra piazza Mercato e l'odierna Piazza Chiossi, tra via Palletta e via Silva. "Come lo conosciamo oggi è quello che rimane di una serie di trasformazioni a partire dai sotterranei " spiega Paolo Negri che si è occupato della parte relativa all'analisi urbana e architettonica dell'edificio, mentre Enrico Rizzi ha approfondito la parte storica, Gian Vittorio Moro ha curato la parte dedicata a Palazzo Silva come sede museale tra '800 e '900 e poi il contributo di Giovanni Necchi della Silva che grazie alla disponibilità dei cugini Anna Necchi della Silva e Mario Binasco ha tratto dall'archivio di famiglia alcune carte che danno nuova fisionomia alla storia di Palazzo Silva.

Già proprietà della disciolta Fondazione Galletti e divenuta dopo lunghe vicende, proprietà del comune di Domodossola, oggi, insieme a varie iniziative ideate dall'amministrazione comunale per la sua promozione, anche grazie a questa pubblicazione, Palazzo Silva viene valorizzato e apprezzato tanto dai concittadini quanto dai visitatori che da ogni dove giungono nella bella Domodossola per visitare questa preziosa dimora rinascimentale considerata una delle più belle delle Alpi.

Elisa Pozzoli