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capanna margherita neve

MONTE ROSA- 31-08-2020-- Sembrava aspettarlo

questo momento, la “Signora Capanna”, che per l'occasione di una tempesta di neve, una delle più incisive dell'ultimo periodo, ha avuto occasione di sfoggiare la livrea “invernale”. Una delicata coltre di ghiaccio e neve ha adornato la strutture proprio il giorno dell'anniversario, 30 agosto, lasciando a bocca aperta chiunque avesse la fortuna di essere presente.

Già nella mattinata di stamane la coltre sulle pareti era svanita, e le temperature in picchiata quasi a -15 gradi. martedì 1 agosto verrà celebrata la messa, probabilmente a temperature simili ai -7 gradi che ci sono in quota.

La sentinella sul Monte Rosa, così come chiamano il rifugio più a valle, è oggetto in un mese di eventi, fra cui l'intervento di Jerve Barmasse, forte scalatore, oppure la presenza in quota di opere d'arte, per l'occasione.

il modo migliore per festeggiare la bella capanna, per chi può permetterselo, rimane per certo raggiungerla a piedi da una delle vie, dalla normale da Alagna, o dalle ben più difficili vie della Cresta Signal o dalla “Est” da Macugnaga. La magnificenza del panorama sommitale su duemilacinquecento metri di parete a picco sulla valle Anzasca ripagherà lo sforzo della salita.

Dal 30 agosto 1980 il rifugio-laboratorio più alto d'Europa svetta sulla cima della punta Gnifetti, a 4554 metri sul livello del mare, sul massiccio del Monte Rosa. Ben prima, nel 1893, la vecchia struttura era presente in loco, prima della demolizione nel 1979 e la ideazione della presente struttura, capiente, (70 posti letto) e nel futuro ampliata in laboratorio di studio clinico della condizione umana alle quote estreme e dal 2000 la stazione metereologica più alta del vecchio continente. Un'idea vincente di 127 anni fa, di cui se ne parla nella serie di eventi appositente ideati dal CAI di Varallo Sesia, gestori della struttura.

Vittorio Manini