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OSSOLA- 28-01-2020- Un ossolano è l'unico sopravvissuto

alla battaglia di Little Big Horn dove morì il generale Custer, questo almeno nel docufilm Custer's strategy od defeat (La strategia della sconfitta) che andrà dalla prossima estate in onda su Netflix. Si tratta di Nicola Sgrò, 55 anni, partito da Domodossola nel 1987 per gli Usa trascinato dalla sua grande passione per il Far West, nel docufilm interpreta l'oriundo salernitano Giovanni Martini di sala Consilina in provincia di Salerno, nato nel 1852 ed immigrato nel 1874 in Usa. Questo italiano, in servizio al settimo cavalleggeri di Custer, fu l'unico sopravvissuto alla battaglia che costò la vita a 265 soldati tra i bianchi e tra i 70 e 100 nativi americani: “Sono stato sempre affascinato dallo scontro delle due culture, quella nativa e quella dei bianchi. In questi anni ho visitato le riserve, sono entrato in stretto contatto con loro, ho conosciuto la loro cultura. Ho scoperto che il west incontaminato che la gente vedeva nei film degli anni '50 e '60 effettivamente ancora esiste, ed è ancora come me lo immaginavo nei miei sogni di bambino. Mai avrei immaginato di partecipare ad un film”.

Custer's strategy od defeat (La strategia della sconfitta) del regista Chris Hoffert, verrà mostrato in prima visione il 25 giugno in un cinemateatro in Montana, poi ci sarà l'uscita su Netflix: “Dura un ora e 37 minuti- spiega Sgrò- e mette in luce tutti gli errori che sono stati fatti durante la battaglia di Little Big Horn contro i nativi indiani il 25 giugno del 1876. Il mio ruolo è quello del sopravvissuto, che fu proprio un italiano, Giovanni Martini immigrato che nel 1874 si era arrivato nell'esercito trovandosi coinvolto in questa grande battaglia che ha segnato un epoca, perche' è stato poi l'inizio della fine delle grandi tribù del nord America. Little Big Horn fu la loro unica grande vittoria, ma dopo il governo si è scagliato contro di loro senza pietà, facendo di Custer un martire. Avevo prima girato come “extra” (ovvero uno studioso di storia di quel determinato periodo e di un particolare personaggio) alcuni documentari per Historic Channel, ma mai un docufilm come questo. E' stata una esperienza fantastica, girare con una troupe professionale e con un regista così incredibile come Chris Hoffert. Questo è il primo film che è stato girato esattamente sul terreno dove la battaglia è avvenuta, il permesso non era mai stato dato prima. Mi sono trovato ad impersonare questo soldato trombettiere che quel giorno era “d'ordinanza” e con la sua poca conoscenza della lingua portò un messaggio, lasciando le cinque compagnie di Custer che quel giorno, una domenica, vennero completamente annientate. Io credo che nella storia la verità sia sempre nel mezzo e non bisogna mai mettersi da una parte o dall'altra, c'è la tendenza a dichiarare i nativi delle vittime e gli altri degli usurpatori, ma in realtà è un ciclo continuo che ho capito venendo in contatto con entrambe le parti”. Nicola Sgrò si è sposato nel 2013 con un'ossolana, Stefania Pelfini di Crevoladossola, anch'essa ora residente in Usa, nello stato del Michigan. Hanno una bambina, Annabelle. Stefania Pelfini ha impersonato Elizabeth Bacon Custer, la moglie del generale lo scorso ottobre, nella chiesa originale dove si erano sposati il 9 febbraio 1864, la First Presbitherian Church in Monroe (Michigan), Custer era impersonato da Steve Alexander, il più accreditato attore/ “impersonatore” del famoso generale: “Lei è fotografa di professione- spiega Sgrò- ed ha avuto un pass dalla produzione per poter fare le foto durante le riprese, immortalando i momenti topici del film con tutti questi professionisti venuti da Montana e California. Il mio prossimo obiettivo è di essere sempre più a contatto con la storia americana con nativi e bianchi, coinvolgendomi con entrambe le parti, almeno sinchè avrò la forza di reggermi a cavallo, esperienze che tu arricchiscono se le fai con lo spirito giusto. Segnalo che non ero l'unico italiano, c'è anche Bill Rini di New York, che impersona il capitano Miles Keogh, un oriundo irlandese. Ovviamente ringrazio il regista Chris Hoffert, il direttore della fotografia Robert DelTour, lo script rehearseal Cory Birkenbuel, il make up artist Karlee Jane Sound tech Tayler Haxton. Assistent camera Jaqueline Lehr e Heather Flynn, Set Photographer & drone operator Kelly Morris. E poi la scuola di cavalleria per preparare gli attori alla battaglia è la Keith Herrin- Us Cavalry School ( www.cavalryschool.com), che offre la possibilità di rivivere ogni l'ultima cavalcata di Custer su quel campo di battaglia e venire in contatto con i nativi, tre giorni davvero bellissimi con vestiti originali per rivivere questo momento della storia, uno dei momenti più riportati da film e libri”.

Credits:

Per le foto:

Stefania Pelfini, La Waziya Photography 

questo il link della facebook page:    https://www.facebook.com/lawaziyaphotography/  

Per il trailer in concessione esclusiva: Chris Hoffert

https://www.facebook.com/CustersStrategyofDefeat/

 

 

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