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DOMODOSSOLA - 12-01-2020- Biblioteca domese molto gremita per la serata “Mi sono vissuto fino in fondo, libri e sfide di Valter Bonatti” con Angelo Ponta, giornalista, autore di “Scalare il mondo” e curatore della collana “Una vita libera” e Paolo Crosa Lenz, alpinista e scrittore ossolano. La serata si è aperta con i saluti dell’amministrazione comunale portati da Marco Blardone, responsabile della Civica Biblioteca Contini.  Paolo Crosa Lenz ha introdotto la figura di Bonatti con un excursus sulla sua vita alpinistica, a partire dalle prime scalate meno che ventenne. “Bonatti venne in Ossola nel 1956, come ricorda l’Almanaco Storico Ossolano del 2002, per la traversata sci-alpinistica delle Alpi” ha raccontato Paolo Crosa Lenz. Angelo Ponta, giornalista italiano, con origini di Pallanzeno, studioso di Bonatti, ha avuto l’occasione di immergersi per anni nell’archivio storico di Bonatti e ciò gli ha permesso di raggiungere una conoscenza quasi famigliare dell’alpinista: “il successo di Bonatti è dovuto al racconto dell’Italia del dopoguerra in cui gli operai iniziano ad andare in montagna nel proprio tempo libero: il Cai da club elitario diventa un’organizzazione di massa”. “Quello di cui vorrei parlarvi questa sera è l’affetto duraturo ed intimo degli italiani per Valter Bonatti” prosegue Angelo Ponta “anche di fronte alle polemiche intorno al K2, durate per quarant’anni”. A chiudere la serata l’intervento di Paolo Pozzo, presidente della sezione Domese del CAI, che ha ringraziato la biblioteca ed i relatori per la fotografia che è emersa di Bonatti dall’incontro.

Eugenio Lux

Foto e video di Ale Velli