1

lumineri 201745

CANNOBIO – 07.01.2020 – Il nuovo decennio

del ventunesimo secolo s’apre, per i fedeli di Cannobio e del Verbano, con la 498esima celebrazione del miracolo della Sacra costa. Oggi è il giorno della Santissima Pietà e del rito dei lumineri, la più antica festa religiosa della provincia, che risale al 1522 e che tra due anni taglierà il traguardo dei cinque secoli di vita. La devozione per la Sacra costa nasce nel gennaio di quell’anno quando, in tre distinti episodi, nell’osteria-locanda di Tommaso Zaccheo si assiste a un miracolo: la caduta, da una pergamena raffigurante la Pietà Cristo, di ossicini e sangue. La locanda fu demolita negli anni a seguire e al suo posto venne eretto il santuario, dove stasera sarà portata la teca della reliquia custodita nella collegiata di San Vittore. A celebrare la messa delle 17 e a presiedere la processione al santuario sarà il vescovo Franco Giulio Brambilla. Domani, con un’altra processione, la Sacra costa tornerà al suo posto, fino all’anno prossimo. All’antica tradizione religiosa si aggiunge il fascino e la suggestione dei lumineri. La processione, infatti, si tiene nelle vie del centro e sul lungolago in un borgo privato dell’illuminazione elettrica e rischiarato da migliaia di lumini apposti sulle strade, alle finestre e ai balconi, in un colpo d’occhio straordinario. È anche per questo motivo che la festa della Santissima Pietà è meta di numerosi visitatori da tutta la provincia e dal Canton Ticino. A unire sacro e profano, terminata la liturgia, c’è un’altra tradizione, quella di consumare tutti i piatti che furono serviti nel gennaio del 1522: pasta, fagioli e luganighe.