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falo carcavegia

PREMOSELLO CHIOVENDA -04-01-2020-  Sarà il suono, costante e dissonante,

dei campanacci ad annunciare, domenica sera, l’accensione del rogo della Carcavegia di Premosello Chiovenda e di Colloro, una antica tradizione di falò di inizio anno ancora oggi attiva e tra le più interessanti del panorama folklorico ossolano e piemontese.
Intorno alle 20,30, infatti, i giovani, un tempo quelli della leva, inizieranno ad ardere i fantocci del più vecchio e della più vecchia del paese, a cui seguirà la distribuzione di cioccolata calda e vin brulé presso i circoli sia di Premosello che di Colloro (nella frazione alta si brucerà solo il fantoccio del vecchio).
Tutta la Bassa Ossola sarà, in questi due giorni del 5 e del 6 gennaio, un vero e proprio ardere di fuochi. Ad esempio il giorno stesso, domenica 5, ci sarà il falò della Vegia a Rumianca, organizzato dal Comitato San Giovanni. Alle 20,30 ritrovo in piazza San Marco, a cui seguirà il giro per le vie del paese con campanacci e torce ed alle 21 l’accensione del falò, con l’arrivo della Befana a portare dolciumi e calze ai bambini presenti.
Lunedì 6, invece, in Bassa Ossola ci saranno il rogo della Calcaveggia di Vogogna, e quello della cosiddetta Calcavegia di Piedimulera. Nel primo caso l’appuntamento è per le 15 per la tombolata presso il Ricreatorio per poi proseguire, con il calar delle tenebre, verso le 17, al corteo per il paese con campanacci e fischietti per bruciare il fantoccio. LA manifestazione è organizzata, come di consueto, dall’Unione sportiva di Vogogna.
In serata, invece, il gruppo Amici in piazza di Piedimulera ha organizzato il “Grande falò d’la Vegia”, con ritrovo alle 20.30 in piazza Morandini e partenza del corteo verso il greto dell’Anza, dove verrà bruciato il fantoccio della vecchia, in un momento di festa. A seguire distribuzione di cioccolata e vin brulé e, per i più piccoli, l’immancabile calza.