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VILLADOSSOLA- 17-11-2019- Villadossola celebra il suo pittore Ugo Pavesi con una personale allestita nello spazio espositivo del Teatro La Fabbrica che verrà inaugurata sabato 23 novembre alle ore 20,30: "Ugo Pavesi - si spiega in un comunicato- ha alle spalle numerose personali e grande ammirazione ha ottenuto la sua mostra del 2017 a Stresa, dove ha presentato numerose opere di grande formato. Quest’anno Villadossola, la città in cui vive e opera, allestirà nelle sale esposizioni del Teatro La Fabbrica un’imponente antologica con tele di ampie dimensioni e alcuni ormai famosi “quadroni” (m. 3 x 2), per celebrare la sua lunga attività pittorica. Inaugurazione sabato 23 novembre, alle ore 20,30. Interventi di: Bruno Toscani(Sindaco di Villadossola), Franco Midali(Scrittore e Studioso), Silvana Pirazzi(Professoressa e Storica dell’Arte). Introduce e coordina: Giuseppe Possa (Critico d’Arte). Seguirà Buffet offerto da  A.D.A.(Associazione per i Diritti degli Anziani -  Domodossola). La mostra sarà visitabile fino al15 dicembre nei seguenti orari: feriali: dalle ore 16,00 alle ore 19,00;   sabato e domenica: dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e dalle 21 alle 23. Nel contesto delle opere paesaggistiche di Ugo Pavesi, Sabato 30 novembre alle ore 20,30 si celebrerà il decennale dell’istituzione del Parco Valle Antrona, a cura dei Comuni di Antrona e di Borgomezzavalle: relatore l’assessore Pier Franco Midali. Domenica 1° dicembre - alle ore 16,30 - il prof. Raffaele Fattalini (Critico e studioso di arte e letteratura), con una conferenza sul tema “Poesia e Pittura”, “leggerà” liricamente alcuni quadri presenti nella mostra di Ugo Pavesi.  https://pqlascintilla.wordpress.com/2019/11/12/il-comune-di-villadossola-celebra-con-unantologica-a-la-fabbrica-il-pittore-ugo-pavesi/  Ugo Pavesi, è stato definito "pittore post-realista di sensazioni" per la capacità d’insieme delle composizioni e quella sensazione di naturalezza veristica che i suoi quadri trasmettono. Nato a Villadossola (VB) nel 1941 dove vive e opera, Pavesi ha esposto in varie località in Italia e all’estero, in parecchie personali, in collettive e mostre invito. Membro effettivo dell’Accademia Greci-Marino. Senatore dell’Accademia Machiavelli di Firenze. Maestro di pittura alla Scuola A.D.A di Domodossola. Premiato in vari concorsi nazionali e internazionali, sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero: Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Sud Corea, Canada, Stato del Vaticano, ecc. Hanno parlato di lui giornali, riviste e pubblicazioni varie. Nel 2007 ha dato alle stampe una corposa monografia con riproduzioni di oltre 150 opere e con gli scritti di critici, studiosi e giornalisti (alla stesura del volume hanno collaborato Gianfranco Bianchetti, Giuseppe Possa, Raffaele Fattalini e Gian Luca Pavesi).

Ecco alcuni stralci di testi critici dalla Monografia:

"Pochi artisti sono riusciti a illuminare le montagne, i cieli e la neve come Pavesi, nelle cui tele i colori appaiono ben intonati e luminosi, seppure con un leggero velo di malinconia, lo stesso che sembra appartenere al suo carattere. Ci troviamo, dunque, di fronte a un autentico interprete della pittura dal vero, il quale oltre alla padronanza tecnica e stilistica, frutto di tanti anni di ricerca e di lavoro, ha unito una smisurata e provata passione. Ugo Pavesi, persona affabile e modesta, non si accontenta mai dei risultati raggiunti, tanto da andare al di là dell’arte tradizionale, con una pittura personale, poetico-realistica, che trova forse un’eco lantana nei grandi del passato, ma in chiave contemporanea. Bisogna dargli atto di non aver mai ceduto alle lusinghe delle mode pittoriche del momento, sempre fermo nelle sue convinzioni: egli, infatti, dipinge e interpreta sul posto il soggetto, filtrato dalla sua sensibilità". (Giuseppe Possa).

"I paesaggi preferiti da Ugo Pavesi, ai quali lo lega una lunga e mai dimessa fedeltà, sono la natura e soprattutto i paesaggi alpini delle valli ossolane, ma anche il fiume Toce e il Lago Maggiore. Nei suoi quadri ricompaiono, immutati e fermi nel tempo sullo sfondo delle montagne, piccoli gruppi di case di sasso dove vissero i nostri nonni, ruscelli vivi e torrenti che ci vengono incontro argentei nell’ombra violacea dei monti, dei boschi e prati, colorati dal sole o chiazzati di neve, mentre in cielo vaga qualche velo di nube. Un piccolo mondo antico, a noi però così vicino nella geografia del cuore (chi c’è dietro quelle piccole finestre illuminate di calda luce, al crepuscolo?). Ma soprattutto sono le montagne (come i celebri “Monte Rosa”) nei suoi quadri. Montagne incantate, spettacolarmente evanescenti nell’alba rosata, emanano luce anche incorniciate nella sala di casa". (Raffaele Fattalini).

"Viene spontaneo collocare il pittore Ugo Pavesi fra quei paesaggisti, attivi nella comunità degli artisti ossolani, dediti a indirizzare le proprie pulsioni creative all’interpretazioni degli aspetti paesistici, naturali o antropizzati, dell’ambiente scelto seguendo una personale propensione o una inevitabile vocazione emotiva indotta da ragioni esistenziali. Motivazione che, nella intrinseca armonia degli esiti raggiunti da Pavesi , sembrerebbero coniugarsi anziché contrastarsi e, poiché l’autore appare particolarmente felice dell’interpretazione del paesaggio alpino, vien da pensare che la manifesta ossolanità delle sue scelte sia segno esplicito di una inclinazione spontanea, corrispondente agli stessi luoghi percorsi dalla sua vicenda esistenziale, fruttuosamente eletti a modello della sua sensibilità, giacché connaturati al senso estetico che lo sostiene e guida nell’atto creativo del dipingere". (Gianfranco Bianchetti)