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VCO - 08-10-2019 - "Sabbione -

Storia di una diga e degli uomini che l'hanno costruita" (Bellavite editore), un libro, un percorso nella storia del territorio attraverso uno degli impianti idroelettrici più importanti dell'arco alpino. L'autore, Andrea Cannata, è un esperto nel senso pieno della parola e soprattutto un grande appassionato. Laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, dal 2009 è in Enel Produzione. Dopo essere stato Capo Centrale a Verampio e Pallanzeno, ricopre oggi il ruolo di Responsabile della manutenzione per gli impianti idroelettrici di Enel Green Power dell’Area Nord Ovest. Cannata è un profondo conoscitore del patrimonio storico, sia tecnico che architettonico, del sistema idroelettrico della Val d’Ossola, da lui è stata curata tra il 2016 e il 2017 la mostra “Uomini Macchine e Dighe” allestita a Crodo, Formazza e Milano con ottimo successo. Ama raccogliere documenti, oggetti e testimonianze, riscoprendo e dando valore alla storia degli uomini che hanno animato l’industria italiana del ‘900.
IL LIBRO
Il volume Sabbione – Storia di una diga e degli uomini che l’hanno costruita è un omaggio a tutti i lavoratori che hanno dedicato parte della loro vita alla costruzione della diga del Sabbione e all’Impianto di Morasco, nell’occasione del sessantacinquesimo anno dal loro completamento.
Il libro ripercorre la genesi dell’impianto e della diga, dai decenni antecedenti la costruzione vera e propria, quando ancora nulla esisteva, ma tutto era già vivo nella penna dell’Ingegner Claudio Marcello, per poi proseguire negli anni del cantiere dell’Impresa Girola e concludersi con la messa in servizio dell’impianto.

In 240 pagine di grande formato (28x30), numerose fotografie in ampia parte inedite, raccontano la storia dei protagonisti della costruzione; diversi documenti storici, tra cui i disegni preliminari di studio e gli esecutivi di cantiere, arricchiscono il volume.
La narrazione è accompagnata dalle trascrizioni della testimonianza orale diretta del geometra Paolo Cassano dell’Impresa Girola, impegnato in quegli anni come Capo Cantiere al Sabbione e capace di trasmettere con le sue parole la vivida realtà di un cantiere a oltre 2.500 metri di quota sotto il ghiacciaio dell’Arbola, nella lotta impari, ma vinta, contro la roccia e la neve.
Infine gli estratti del diario Edison del Cantiere di Valdo completano, anche da punto di vista più squisitamente tecnico, la storia dell’impianto e della diga; quest’ultima resa celebre anche dai filmati del regista Ermanno Olmi e per essere stata sede del Laboratorio per i raggi cosmici
del premio Nobel Carlo Rubbia.
Il libro si propone di raccontare l’importanza e la necessarietà ineludibile del lavoro progettuale e di quello fisico, dell’esperienza, delle soluzioni e delle attrezzature, della prontezza e dell’inventiva, che occorrono alla costruzione di una diga e più in generale alla realizzazione delle complesse opere di ingegneria.

(Foto: Enel)