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PREMIA- 07-08-2019- Galtür è un villaggio alpino alla testata della valle di Paznaun, in Tirolo. Lì, il 23 ottobre 1319 un documento annota “homines dicti Walser in Cualtur advenientes”. Quei coloni, insediati da poco negli alpi del monastero di Marienberg, furono i primi della storia ad essere chiamati “Walser”, con il significato di “Walliser” (Vallesani) a testimoniare la loro origine lontana dall’alta valle del fiume Rodano, in Goms. Questo riconoscimento onomastico, certificato 700 anni fa, racconta la nascita del nome “Walser”, meno di un secolo dopo l’inizio della grande colonizzazione delle Alpi Walser. Per ricordare l’origine del nome che identifica la più elevata e pionieristica esperienza di apertura all’insediamento umano delle alte quote, una conferenza di Paolo Crosa Lenz ed Enrico Rizzi è in programma giovedì 15 agosto a Salecchio (ore 15,30, chiesa di Santa Maria).

Ogni anno il 15 agosto Salecchio, villaggio walser in Valle Antigorio abbandonato alla fine degli anni Sessanta del Novecento, torna a vivere. La comunità “di ritorno”, i discendenti dei walser dopo la diaspora conseguente all’abbandono, si riuniscono per celebrare la festa di villaggio attorno alla chiesa di Santa Maria. Con loro, numerosi escursionisti salgono a piedi (ore 1,30) dal Passo di Premia e colgono l’occasione per visitare uno dei luoghi più remoti delle Alpi, simbolo di una civiltà al tramonto della Storia. Quel giorno sarà anche possibile visitare la scuola, rimasta com’era oltre mezzo secolo fa, e l’accogliente museo.

Il programma della giornata, organizzata dal comitato Pro Salecchio e dalla Walserverein Saley, prevede alle 11,00 la messa solenne celebrata da don Aldo Re, a seguire l’incanto dell’offerta e il tradizionale pranzo alpino con i prodotti della terra.