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DOMODOSSOLA - 29-05-2019 - L’amministrazione comunale di Domodossola organizzerà, dal 18 al 22 settembre 2019, la terza edizione di Domosofia – Festival delle idee e dei saperi.

Dopo l’importante crescita di partecipazione registrata nella seconda edizione (la kermesse ha superato le 6.500 presenze in 27 appuntamenti),  anche quest’anno il Festival sarà improntato alla divulgazione culturale e al piacere di stare insieme nell’accogliente cornice del Borgo della Cultura, un autentico salotto cittadino nel cuore delle Alpi.

Partito quasi come una scommessa, “Domosofia” sta già diventando un brand riconoscibile e la nostra soddisfazione è davvero grande” dice il sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi.Come promesso, anche a fronte del successo riscontrato, siamo quindi a presentare la terza edizione del  Festival delle idee e dei saperi, programmata con l’obiettivo di riuscire a migliorare ulteriormente un prodotto di per sé fuori dal comune. Il tema di “Domosofia 2019” sarà “La Passione” declinata in varie forme e dettagli con l’aiuto di scienziati, scrittori, filosofi, accademici, manager, giornalisti ed artisti”.

Il tema  è stato scelto seguendo un filo logico che inizia con la prima edizione, quella del 2017: il leit-motiv scelto allora fu la “leggerezza”, invito a un approccio alla vita positivo e più libero da vincoli, condizione abilitante al “sogno” che fu il tema dell’edizione dell’anno scorso; i sogni – però -  hanno bisogno di impulso per sviluppare ipotesi di realizzazione e allora ecco la “passione”, intesa come slancio vitale, voglia di mettersi in gioco, empatia, tensione morale, capacità di catalizzare energie e idee verso il futuro…

Ancora il Sindaco Pizzi: “Senza la passione non saremmo niente. Qualunque lavoro, qualunque attività, qualunque impegno, qualunque rapporto è nulla se vissuto senza passione mentre può dare il massimo se alimentato dal suo fuoco”.

Così, su “Domosofia 2019”, il vice sindaco Angelo Tandurella: “Lo stile rimarrà colloquiale, le conversazioni saranno accessibili a tutti senza distanze tra ospiti e pubblico; confermiamo un’impostazione originale che cerca contaminazione e trasversalità tra discipline diverse. Il programma prevede conferenze, incontri con autori, laboratori, sia al chiuso sia all’aperto. Nuovamente si cercherà di coinvolgere tutte le fasce d’età con un occhio di riguardo sempre crescente per i più piccoli. Anche quest’anno introdurremo delle novità e dunque manteniamo un approccio organizzativo sperimentale e in movimento. La nostra città in questi tre anni ci ha infatti sempre dimostrato di essere terreno fertile per cultura e novità”. (c.s)