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Bivacco Camposecco

VCO - 25-03-2019 - Un convegno nazionale per parlare della nuova frontiera nell’accoglienza alpina, dei bivacchi “amianto free” per l’escursionismo di domani e di turismo sostenibile nei parchi naturali. Organizzato in collaborazione con Aree Protette dell’Ossola, Parco Naturale Alta Valle Antrona e Club Alpino Italiano – Sezioni “Est Monterosa” si terrà il 13 aprile 2019 nella Sala consiliare di Antronapiana (ore 15).

Si legge nella nota dell'Ente delle aree protette dell'Ossola: Nel corso del 2018 è stata possibile la rimozione di quattro “bivacchi d’amianto” sulle Alpi Pennine e Lepontine. L’iniziativa, gestita dalle Aree Protette dell’Ossola, è stata realizzata con fondi PSR 2016-2020 e con la collaborazione amministrativa di Comuni ed Unioni Montane. La prospettiva strategica è quella di certificare le Pennine e le Lepontine come “amianto free” nei bivacchi alpinistici ed escursionistici: una dimensione che proietta le nostre montagne nel futuro di compatibilità fruitiva delle Alpi, una visione pionieristica e innovativa di forte valenza ambientale.
I bivacchi sostituiti sono stati il “Farello” in Veglia, l’Antigine e il Camposecco in Antrona e il “Lanti” in Val Quarazza (Macugnaga). I nuovi sostituiscono gli ormai vetusti bivacchi non più consoni alle normative attuali in quanto realizzato in cemento d’amianto secondo superati modelli degli anni ’70 del Novecento. Le strutture, internamente in legno e grazie ad un pannello solare dotate di illuminazione e prese USB per ricaricare cellulari e computer, propongono una nuova frontiera dell’accoglienza in montagna, moderna, salutare e di nuova concezione.
Di rilievo il “nuovo” Farello in Veglia. Essendo il vecchio bivacco posizionato a 15 minuti dalla “Cabane Monte Leone” gestita dal CAS con funzioni di alberghetto, in accordo con il CAI di Varzo, abbiamo ritenuto di posizionare il nuovo bivacco nella conca delle Caldaie, in un luogo quanto mai remoto e selvaggio, al fine di sviluppare l’arrampicata sportiva sulle pareti della zona e di agevolare la salita a Passo di Boccareccio e all’Helsenhorn. Due ulteriori iniziative rendono sempre più fruibili le nostre montagne: la realizzazione del bivacco all’alpe Lorino che permette di accorciare il tratto più lungo della GTA e il progetto di riallestimento del la capanna “E. Sella” sul versante orientale del Monte Rosa, un rifugio storico che ad oltre cent’anni dalla sua costruzione ritorna a nuova vita su montagne molto cambiate.
IL CONVEGNO
Il convegno vedrà gli interventi di: Paolo Crosa Lenz (Presidente dei parchi naturali dell’Ossola), Antonio Montani (Vicepresidente generale del CAI), Riccardo Giacomelli (CAI, Vicepresidente Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine), Bruno Migliorati (Presidente sezioni CAI “est Monterosa” e vicepresidente gruppo regionale LPV), Roberto Mocco (Progettista ditta costruttrice bivacchi), Paolo Caligaris (Dirigente settore Opere Pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica della Regione Piemonte), Ivano de Negri (Direttore delle
Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola), Marco Valenti (Vicepresidente Aree Protette dell’Ossola), Flavio Violatto (CAI Macugnaga), Renato Boschi (CAI Villadossola).

Antigine