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NOVARA -26-02-2019 - Sono stati

30.875 i visitatori della mostra "Ottocento in collezione", che si è chiusa domenica. La mostra, allestita dal mese di ottobre presso le sale del Castello Visconteo Sforzesco, ha proposto al pubblico  80 opere di pittura e scultura tutti provenienti da prestigiose raccolte private, di autori quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi. La mostra, curata da Sergio Rebora ed Elisabetta Staudacher, coadiuvati da un comitato scientifico composto da Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca e Aurora Scotti Tosini, è stata organizzata da METS Percorsi d’arte in collaborazione con il Comune di Novara, la Fondazione Castello di Novara, ATL della Provincia di Novara e Big Ciaccio Arte, col patrocinio della Comunità Europea, della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, con il contributo numerosi sponsor.

"Siamo molto soddisfatti - afferma Paolo Tacchini, presidente di METS Percorsi d’arte -, il pubblico ha capito e apprezzato l'elevata qualità delle opere esposte e il rigore scientifico del percorso espositivo, premiando il grande sforzo profuso dagli organizzatori e dai curatori per allestire una mostra di così alto profilo”.
Dal canto loro, Alessandro Canelli, sindaco di Novara, ed Emilio Iodice, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Novara, sottolineano che "la proficua collaborazione che si è da subito instaurata con METS Percorsi d’arte ha, tra l’altro, consentito di collegare in un unico percorso artistico le opere esposte al Castello con quelle di proprietà dei Musei civici conservate presso la nostra Galleria d’Arte moderna “Paolo e Adele Giannoni”, dove si trova un patrimonio fortemente identitario rispetto alla storia e all’arte della nostra città". "Prima di “Ottocento in collezione” - dichiara Massimiliano Atelli, presidente della Fondazione Castello di Novara - stimavamo che le potenzialità del nostro Castello potessero essere tali: ora ne abbiamo la certezza. La proposta di qualità della mostra è stata valorizzata e ha nel contempo valorizzato il nostro Castello visconteo-sforzesco che, grazie a questo evento, si è ulteriormente confermato contenitore culturale ideale per l’organizzazione di esposizioni di respiro nazionale. Questa modalità operativa è la strada sulla quale intendiamo continuare a proseguire per il futuro".