1

gnocchine formazza

FORMAZZA - 28-09-2018 - C'è un luogo dove la tradizione gastronomica si conserva inalterata, ed è la casa privata, qui le ricette arrivano direttamente dalle nonne e le piccole variazioni "familiari" sono consolidate dall'esperienza: il merluzzo al latte, la prathapla con le patate, il formaggio e la cipolla, e poi i dolciumi, come i croccanti krushli. Sono queste alcune delle pietanze che questa sera, gli ospiti delle famiglie 25 formazzine che hanno aderito all'invito della pro loco di aprire le loro "stube", si ritroveranno nel piatto. Una settantina gli invitati, 25 le famiglie che hanno aderito al gustoso inizio della Walser Hapla Fest. La festa della patata Walser è nata nel 2017 per promuovere e valorizzare l'agro-biodiversità della Valle e di cui il tubero è l'emblema. A riscoprirlo, alcuni anni fa, fu un professore veneto, Giovanni Guarda dando avvio ad uno studio che, con la collaborazione dell'Università di Firenze ha portato a purificare il seme per la nuova produzione della patata. Nel 2016, il comune ha poi deliberato la "Denominazione comunale d'origine" e il relativo disciplinare. Studi storici, condotti da Enrico Rizzi, hanno appurato che l'utilizzo del tubero comincia tra '700 e '800 quando i valligiani, in epoca di grandi carestie, furono costretti a cibarsi quasi unicamente di patate, coltivandole a livello familiare. Ad oggi sono tre le varietà di coltivar custodite in Formazza.  

LA FESTA 2018

Quest’anno la festa ha aggiunto un giorno, non più su due, ma si svolgerà su tre giorni: il 28, 29 e 30 settembre

 Venerdì 28 la cena nelle case dei Formazzini che hanno aderito all’iniziativa per condividere con ospiti che frequentano la valle o che vengono per la prima volta, un momento conviviale nella “schtuba” dove, oltre a consumare una cena tipica a base di prodotti locali, si possa far conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni locali. L’iniziativa ha avuto un numeroso seguito: almeno 40 case ospiteranno più di 60 ospiti che già hanno prenotato. La sera del 28, alle ore 19 alcuni rappresentanti della Pro Formazza accompagneranno gli ospiti nelle rispettive case ospitanti.

Sabato 29 due appuntamenti:

-       Alle ore 17 un convegno sulla “Biodiversità Alpina” preso la sala Gemeinde Schtube (ex sala cinema) con due giovani, uno trentino e l’altro valdostano, che parleranno delle loro esperienze sulle varie cultivar e come stanno trattando le loro coltivazioni. Interverrà per l’occasione lo storico Enrico Rizzi che ha già scritto un trattato storico sull’arrivo della patata in Val Formazza e sulla cucina locale.

 -      La sera alle ore 20 presso lo storico Albergo Cascata Toce si terrà la cena di gala che l’anno scorso ha visto 150 partecipanti e che quest’anno è già tutto esaurito. 

A preparare i piatti saranno rinomati chef: sia formazzini che provenienti da altre province del Piemonte e della Lombardia. Daranno sfogo allo loro estro utilizzando solo prodotti locali e la caratteristica patata walser che vede tre tipi di cultivar.

Il compito degli chef è di preparare un piatto ciascuno. Gli chef formazzini che aderiscono a Cooking for Alp prepareranno gli aperitivi; per le altre pietanze gli chef: per gli antipasti Marco Sacco del Piccolo Lago a Mergozzo con “patate sotto terra”; il primo a cura di Paolo Montiglio titolare dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani con “risotto, patate affumicate, ricotta e barbabietola”; il secondo a cura di Gianni Bona del ristorante le Colonne di Vigezzo con “patate schiacciate, maialino iberico e funghi”; il dolce a cura dello chef Simon Press del ristorante Contraste di Milano con “patate e funghi”!

Il Somelier ed enologo Otello Facchini proporrà vini adeguati per l’occasione da abbinare a ciascuna portata. Il pane caratteristico, ovvero, l’”Häpfla Brot” a cura dello chef Matteo Sormani della Locanda Walser Schtuba di Riale.

La sera stessa della cena si potranno acquistare le patate del raccolto di settembre 2018 in un apposito stand allestito all’interno dell’albergo.

Domenica 30, a Valdo, nell’area feste sotto il tendone bianco, ci sarà la possibilità di assaggiare gli gnocchi proposti con vari sughi preparati dagli chef locali. Inoltre ciascuno di loro proporrà anche piatti tipici, dolci e altre prelibatezze. Sempre le simpatiche signore formazzine, già ribattezzate “gnocchine” prepareranno in tempo reale gli gnocchi da asporto per chi volesse consumarli a casa propria.

“Una parola di ringraziamento alle 22 signore che anche lo scorso anno hanno lavorato per preparare l’impasto degli gnocchi con le patate formazzine”, afferma Luigi Framarini vice presidente della pro loco formazzina.