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VERBANIA - 13-03-2022 -- Il meteo, quello d’un fine settimana uggioso, ci ha messo del suo, ma a Villa Taranto aprire una stagione in marzo è già un successo. Nel 2022, per la prima volta dopo i due anni della pandemia, il giardino botanico verbanese, uno dei più apprezzati del mondo, è tornato a mostrarsi a fine inverno, nel periodo dell’anno in cui le prime fioriture fanno capolino. “Finalmente, e per noi è una bella notizia – commenta il direttore Roberto Ferrari –, il segno di un graduale ritorno alla normalità”. Nel 2020 il Covid esplose proprio a inizio marzo e nel 2021 la seconda ondata costrinse a spostare l’apertura a maggio. “Facendoci perdere le feste di Pasqua, il 25 aprile e il 1° maggio, ponti che storicamente ci hanno sempre dato una grande affluenza” - dice anticipando che, viste le situazioni contingenti “non ultima la guerra e il rincaro dei carburanti” anche il 2022 sarà un anno in salita. “Nel 2019 toccammo i 200.000 visitatori, l’anno scorso ci siamo fermati a 85.000, realisticamente il nostro obiettivo quest’anno è di arrivare a 100.000” - rimarca Ferrari, che pure crede che Villa Taranto sia, più che in passato, una meta ambita.

Il mondo dopo il Covid è cambiato, così come le abitudini dei turisti. La natura, la bellezza, luoghi lontani dalle città e dalle folle sono attrazioni che, di questi tempi, hanno un fascino forse anche maggiore. Certo, rimane il problema degli spostamenti”.

Il riferimento è ai viaggi organizzati e alle comitive. “Che non ci sono ancora e non so se e quando torneranno. I tour operator non muovono più gruppi di cinquanta e più persone per volta. C’è interesse dei singoli, delle famiglia, ma scontiamo anche problemi di natura logistica: viabilità e parcheggi”.

I posti auto sono da sempre una nota dolente per ampliare l’offerta a disposizione dei visitatori. “ A lago non si può intervenire perché la Soprintendenza non vuole mentre all’interno ci sono soluzioni non praticabili. Come il parcheggio ex Palese (in via Buonarroti, ndr), che richiede un investimento onerosissimo”.

Di investimenti, negli ultimi due anni, l’ente ne ha sostenuti parecchi, non facendo mai mancare l’eccellenza nella cura del giardino. “Che ci siano 10.000 o 200.000 visitatori il lavoro è lo stesso, e noi ci siamo sempre spesi affinché i giardini fossero al meglio. La soddisfazione è che, quest’anno, i visitatori potranno ammirare la fioritura delle bulbose, che l’anno scorso fu uno spettacolo senza spettatori”.

I colori degli oltre 80.000 tulipani che si mostrano a inizio aprile (la festa sarà dal 3 al 17) sono il primo biglietto da visita di una stagione aperta dalla Mostra nazionale della camelia e che si sviluppa tra azalee e rododendri, i fiori delle piante acquatiche e della Victoria cruziana sino al foliage autunnale passando per le dalie. Perché Villa Taranto resta, insieme alle Isole Borromee, una delle principali attrazioni turistiche del Lago Maggiore nel mondo, anche se forse spesso la si dà per scontata.

L’apprezzamento è unanime, costante e va avanti dal 1952 – conclude Ferrari –. Abbiamo estimatori in tutto il mondo ma il nostro zoccolo duro di fedelissimi viene dall’Europa centrale: Svizzera e Germania soprattutto. Offriamo un parco di primissimo livello a un prezzo accessibile: con 12 euro si può passeggiare una giornata immersi nella natura tra essenze bellissime, alcune molto rare”.

Ieri il parco ha ufficialmente aperto i battenti e oggi è stato visitato dai verbanesi che, oltre all’apertura, ogni prima domenica del mese hanno libero accesso. La speranza del direttore è che il 2022 sia l’anno davvero della ripresa. “Noi siamo pronti, mi auguro che anche il meteo ci dia una mano e che i fine settimana di primavera non siano accompagnati dalle piogge: ne avremmo bisogno”.

 


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